La Calabria del vino si prepara a vivere un’altra vetrina di primo piano al Vinitaly 2026, il più importante salone internazionale dedicato al settore vitivinicolo e ai distillati, in programma a Verona dal 12 al 15 aprile.
Per la nuova edizione, la regione si presenta con una partecipazione ancora più ampia e organizzata, confermando la volontà di consolidare il proprio posizionamento nel panorama nazionale e internazionale del vino. A guidare la presenza istituzionale sarà ancora una volta il marchio Calabria Straordinaria, attraverso il lavoro condiviso del Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria e di Arsac.
Oltre cento cantine nel Padiglione 12
Il dato che più colpisce è quello relativo alla presenza delle aziende: saranno infatti oltre cento le cantine calabresi ospitate nel Padiglione 12, un numero che supera quello dell’edizione precedente e che conferma il momento di crescita attraversato dal comparto vitivinicolo regionale.
Non si tratta soltanto di un incremento quantitativo, ma anche di un segnale di maggiore strutturazione della presenza calabrese all’interno della fiera, con una rappresentanza sempre più articolata e capace di raccontare la varietà del territorio.
Accanto alle aziende del vino, sarà più consistente anche la partecipazione delle realtà attive nella produzione di liquori, spirits e distillati artigianali, segmento che negli ultimi anni ha mostrato un crescente dinamismo e che valorizza la ricchezza botanica e aromatica della regione.
Vitigni autoctoni, territori e identità al centro del racconto
Il cuore della partecipazione calabrese sarà dedicato alla valorizzazione dei vitigni autoctoni, elemento distintivo di un patrimonio enologico che continua a guadagnare attenzione tra operatori e appassionati.
All’interno dello spazio espositivo sono previsti degustazioni, incontri, presentazioni e momenti di approfondimento rivolti a buyer, stampa specializzata e professionisti del settore, con l’obiettivo di raccontare non soltanto i vini, ma anche i territori di produzione, le identità locali e la lunga storia della viticoltura calabrese.
Una narrazione che, come avviene ormai da alcune edizioni, sarà arricchita anche dalla presenza di reperti archeologici esposti nello stand istituzionale, a sottolineare il legame millenario tra la Calabria e la cultura del vino.
Gallo: “La Calabria sta vivendo una fase di forte espansione”
A sottolineare il valore della partecipazione calabrese è l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, che evidenzia come il settore stia attraversando una fase di particolare crescita.
Secondo quanto viene rimarcato dalla Regione, l’edizione precedente del Vinitaly aveva già fatto registrare numeri molto significativi in termini di aziende presenti, superficie espositiva e afflusso di operatori, e le previsioni per il 2026 lasciano intravedere un ulteriore salto in avanti.
Un risultato che viene attribuito anche al lavoro di coordinamento portato avanti da Arsac e dalla struttura regionale impegnata nella promozione del comparto.
Il vino come leva di promozione turistica
Per la Calabria, il vino non è più soltanto un prodotto agricolo o commerciale, ma un vero e proprio strumento di promozione territoriale.
Per questo, anche quest’anno sarà presente in fiera lo stand del Dipartimento Turismo, a testimonianza del crescente interesse verso il tema dell’enoturismo, uno dei filoni più dinamici nel rapporto tra agricoltura, ospitalità e valorizzazione delle aree interne.
L’idea è quella di promuovere la Calabria non solo come terra di produzione, ma come destinazione da vivere attraverso cantine, percorsi esperienziali, paesaggi rurali e cultura del gusto.
La Calabria del vino anche nel centro storico di Verona
La presenza della regione non si limiterà agli spazi fieristici del Vinitaly, ma si estenderà anche al cuore della città di Verona.
La Calabria sarà infatti protagonista anche di Vinitaly and the City, il fuorisalone serale dedicato al grande pubblico, dove sono in programma wine talk, degustazioni e appuntamenti divulgativi pensati per intercettare un pubblico più ampio e trasversale.
Tra gli spazi più attesi ci sarà anche un’area dedicata alla mixology, allestita nel Cortile del Mercato Vecchio, che offrirà un racconto contemporaneo delle produzioni regionali e della loro capacità di dialogare anche con i nuovi linguaggi del beverage.
Dal Vinitaly agli eventi in Calabria: il calendario dell’estate del vino
Durante i giorni della manifestazione veronese sarà presentato anche il calendario dei principali appuntamenti enologici che accompagneranno la Calabria nei mesi successivi.
Tra gli eventi annunciati figurano il Merano Wine Festival – Edizione di Cirò, in programma dal 5 al 7 giugno, Vinitaly and the City – Sibari, previsto dal 17 al 19 luglio nella cornice del Parco Archeologico, e la novità di quest’anno, Vinitaly and the City – Reggio Calabria, in programma l’1 e 2 agosto sul lungomare Falcomatà.
Un calendario che punta a consolidare il legame tra vino, cultura, paesaggio e attrattività turistica, proiettando la Calabria in un circuito di eventi sempre più riconoscibile e competitivo.








