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29 Marzo 2026
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Provinciali Catanzaro, i vincitori veri: Montuoro padrone del centrodestra, Alecci ricuce e rilancia i progressisti

Urne senza cittadini ma non senza effetti: Fratelli d'Italia stravince il derby interno con quattro consiglieri su nove. Il centrosinistra guadagna un seggio e in Consiglio entra Noi Moderati

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Non era pensabile che il centrodestra perdesse le Provinciali di Catanzaro e infatti le ha vinte conquistando 9 seggi su 12, in pratica uno in meno rispetto all’ultima consultazione elettorale. La verifica, d’altro canto, era interna, non aperta ai cittadini, ma ai grandi elettori secondo la ormai nota porcheria elettorale del voto ponderato.

Per il centrodestra dell’area centrale della Calabria, legatissimo agli assetti della giunta Occhiuto, non sussisteva dunque il rischio di una flessione indotta dall’onda del No. Così come per l’area progressista non vi era la possibilità di avvantaggiarsi in tempi stretti dell’affermazione della scorsa settimana.

Il centrosinistra tiene e rilancia con Alecci

Eppure il centrosinistra, non solo tiene, ma guadagna pure qualcosa, per effetto del valore unitario che ne ha esaltato le diverse sensibilità in lizza, anzi in lista. Ernesto Alecci, in tale senso, si conferma un conciliatore, che sta costruendo dalla provincia di Catanzaro, e anche da quella di Vibo, una leadership regionale. Così il “listone” progressista piazza in Consiglio tra figure diverse tra loro e anche complementari: il consigliere comunale di Catanzaro Gregorio Buccolieri (appoggiato in maniera compatta da Fiorita e compagni), la lametina Lidia Vescio (consigliera comunale di Lamezia) e il sindaco di San Pietro a Maida Domenico Giampà, ex segretario provinciale del Pd.

Montuoro domina e ridisegna gli equilibri nel centrodestra

Sul lato opposto, continua l’inarrestabile ascesa di Antonio Montuoro, il grande vincitore di queste elezioni. Quello dell’attuale assessore regionale all’Ambiente è stato un autentico trionfo dimostrando di essere, insieme all’altro collega di giunta, Giovanni Calabrese, l’uomo più in forma di Fratelli d’Italia in Calabria.

La fratel-Lista “Venti del Sud” ha infatti sfondato nel confronto di ieri, (27.000 voti ponderati, mai visto prima) prendendosi 4 consiglieri e doppiando gli alleati azzurri, che pur vantando presenze in Consiglio regionale importanti, finiscono per eleggere una delegazione anoressica, con dentro il calendiano Berlingò. Di Forza Italia (che passa da uno a due consiglieri provinciali) è però il primo degli eletti. Si tratta di Paolo Colosimo, presidente del Consiglio comunale di Cropani che sfonda il muro dei 9mila voti

Montuoro stravince il derby nel centrodestra piazzando come primo degli eletti nella lista di Fratelli d’Italia il vice sindaco di Soverato Emanuele Amoruso che riesce nell’impresa di prendere più voti ponderati del vice presidente uscente Francesco Fragomele, consigliere comunale di Stalettì. Eletti anche Antonello Formica (primo cittadino di Settingiano) e Pietro Fazio (sindaco di Feroleto) che calano così il poker meloniano in Consiglio provinciale.

Lega in affanno, spunta Noi Moderati

La Lega non sfonda, eleggendo solo due componenti (tra questi il consigliere comunale di Catanzaro Eugenio Riccio) e confermandosi a livello provinciale una federazione di tre partiti, quello di Mancuso, quello di Bevilacqua e quello di Furgiuele. La novità è rappresentata dall’ingresso a Palazzo di Vetro di Noi Moderati che elegge Matteo Folino, consigliere comunale di Lamezia Terme. Un’affermazione che ha contribuito ad erodere ulteriormente il consenso di Forza Italia.

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