La domenica delle Palme, come tutte le domeniche, sono andato all’edicola a comprare la mia abituale mazzetta di giornali che consiste nel preferire le testate che contengono i supplementi di cultura, recensioni e commenti sulla produzione libraria.
In questa circostanza ho scambiato quattro chiacchiere con l’edicolante sull’andamento delle vendite dei giornali che, ormai, purtroppo, sono appannaggio dei soli anziani. La mia domanda faceva riferimento al fatto che il venerdì precedente la Fnsi (il sindacato dei giornalisti) ha proclamato lo sciopero dei giornalisti. E, infatti, sabato 28 marzo i giornali non sono usciti. Con qualche eccezione. Le testate marcatamente di destra sono uscite regolarmente.
Tra nostalgia e realtà
Sul punto ho chiesto all’edicolante come era andata la vendita. «Non ho venduto una copia», è stata la risposta. Che si commenta da sola. Poi ho dato uno sguardo alle altre testate esposte sul banco. Una in particolare ha attirato la mia attenzione, la presenza sul banco di “Grand Hotel”. “Si fa ancora?”, ho chiesto. “Sì. Ci sono ancora clienti affezionati che comprano la rivista, mentre ‘Bolero‘ non la fanno più da tempo”. Fine della conversazione, che, tra le righe, dice molto sui tempi che corriamo. Una rappresentazione della realtà.









