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29 Marzo 2026
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Comunali a Crotone, il Pd lancia la sfida a Voce. L’avvocato Giuseppe Trocino è il nome nuovo per il “campo largo”

Il Partito Democratico propone una figura civica proveniente dall'associazionismo per unire l'opposizione, spiazzando gli alleati di Demos e Movimento 5 Stelle che puntavano su Filippo Sestito.

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A poche settimane dall’apertura delle urne, il Partito Democratico accelera per definire il fronte anti-Voce. La proposta messa sul tavolo dal reggente Nico Stumpo segna un cambio di rotta netto: il nome individuato per la corsa a sindaco è quello di Giuseppe Trocino, avvocato noto per il suo storico impegno nel mondo dell’associazionismo e della tutela ambientale con l’Enpa. La scelta di Trocino risponde a una precisa volontà politica: superare i confini dei partiti tradizionali per attrarre movimenti civici, realtà del terzo settore e persino esponenti delusi dalla gestione del sindaco uscente. In questo perimetro allargato potrebbero convergere forze eterogenee, come il movimento “Consenso” di Leo ed Enrico Pedace e alcuni consiglieri di estrazione moderata, uniti dal dissenso verso la recente “svolta a destra” impressa dall’attuale amministrazione.

Il rebus delle alleanze: Demos e 5 Stelle al bivio

La mossa del Pd ha creato non pochi scossoni all’interno della coalizione. Fino a poche ore fa, infatti, la candidatura di Filippo Sestito sembrava ormai blindata, sostenuta con convinzione sia da Demos che dal Movimento 5 Stelle su una piattaforma programmatica focalizzata su sanità, trasporti e ambiente. L’inserimento di una “figura terza” come Trocino ha costretto gli alleati a una pausa di riflessione. Se da un lato l’europarlamentare pentastellato Pasquale Tridico ha invocato l’unità del centrosinistra per evitare frammentazioni letali, dall’altro resta il dubbio se accettare un progetto a maglie larghissime o optare per una corsa solitaria. La decisione definitiva è attesa entro l’inizio di questa settimana, con i vertici impegnati a mediare tra le indicazioni nazionali e le complesse dinamiche personali che agitano il panorama politico locale.

Uno scenario frammentato per la poltrona di sindaco

Il progetto del “campo largo” viaggia su un equilibrio precario. Nonostante l’auspicio di una sintesi unitaria, il rischio di una scissione del fronte progressista rimane concreto. Se le diplomazie non dovessero trovare un accordo sul nome dell’avvocato Trocino, il sindaco Vincenzo Voce potrebbe trovarsi a fronteggiare una competizione divisa, con due o addirittura tre avversari nell’area di centrosinistra. La partita si gioca dunque sulla capacità di Stumpo e dei leader alleati di ricucire i rapporti personali e politici, nel tentativo di trasformare una coalizione variegata in una proposta di governo credibile e compatta per la città di Crotone.

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