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1 Aprile 2026
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Energia e clima impazzito, Legambiente Calabria: “Ben 133 eventi meteo estremi dal 2010 in regione”

Rinnovabili, efficienza energetica e adattamento climatico al centro dell’appello dell’associazione ambientalista: “Ridurre la dipendenza dai fossili significa anche abbassare i costi per famiglie e imprese”

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Accelerare sulla transizione energetica e dotare la Calabria di una strategia chiara per il futuro. È l’appello lanciato da Legambiente Calabria, che sollecita la Regione a completare il nuovo Piano regionale energia e clima (Priec), documento ritenuto fondamentale per definire le politiche energetiche regionali fino al 2030 e al 2040, in coerenza con gli obiettivi europei del pacchetto Fit for 55.Secondo la presidente di Legambiente Calabria, Anna Parretta, il piano rappresenta uno strumento decisivo per guidare lo sviluppo sostenibile della regione.“È essenziale che la Regione Calabria completi il nuovo Piano regionale energia e clima per definire strategie al 2030 e al 2040 in linea con gli obiettivi europei del pacchetto Fit for 55, favorendo la transizione energetica e rafforzando l’economia regionale a beneficio di cittadini e imprese”.Il documento è coordinato dal dipartimento Unità per l’efficienza energetica dell’Enea e dovrebbe indicare le azioni concrete per aumentare la quota di energie rinnovabili, migliorare l’efficienza energetica e ridurre le emissioni.

Rinnovabili e sicurezza economica

Per Legambiente, la diffusione delle energie rinnovabili non rappresenta soltanto una scelta ambientale, ma anche un fattore economico e geopolitico.“Le energie rinnovabili e l’efficienza energetica rappresentano una strategia chiave non solo per l’ambiente, ma anche per la pace: riducono la dipendenza dai combustibili fossili, limitano i conflitti legati all’accaparramento delle risorse e contribuiscono ad abbassare i costi, ormai insostenibili, per molte famiglie e imprese”.Secondo l’associazione, puntare su fotovoltaico, eolico e riqualificazione energetica degli edifici può generare benefici diretti anche per il sistema produttivo regionale, rafforzando la competitività e riducendo la vulnerabilità energetica.

Clima: dati e fenomeni estremi

L’urgenza di una strategia climatica è confermata dai dati raccolti dall’Osservatorio Città Clima di Legambiente.Dal 2010 a oggi in Calabria sono stati censiti 133 eventi meteorologici estremi che hanno provocato danni al territorio. Di questi: 115 episodi si sono verificati dal 2015; 18 eventi sono stati registrati solo dall’inizio del 2026. Numeri che, secondo l’associazione, dimostrano come il cambiamento climatico stia incidendo sempre di più sulla sicurezza dei territori.“Servono risposte integrate a più livelli, adottando soluzioni già disponibili e intervenendo in diversi ambiti per adattare i territori e mitigare gli effetti di fenomeni che non possono più essere considerati eccezionali, né affrontati con logiche emergenziali”.

Ambiente e pace: la mobilitazione

Con lo slogan “Più rinnovabili più pace”, Legambiente Calabria ha partecipato anche alla manifestazione No Kings Italia che si è svolta a Roma, dedicata ai temi della pace, dell’ambiente e della qualità della vita.L’iniziativa ha ribadito il legame tra politiche climatiche, sicurezza energetica e stabilità economica.“Serve la capacità imprescindibile di guardare non solo a ciò che accade nel presente, ma anche a ciò che accadrà nel prossimo futuro”, ha concluso Parretta.

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