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30 Marzo 2026
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Buscè promuove la tenuta mentale del Cosenza: “Siamo riusciti a rimanere in partita con intelligenza”

Il tecnico elogia la capacità di sofferenza della squadra, mantenendo però alta la guardia in vista della volata finale per il terzo posto e il recupero dei titolari.

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Il pareggio ottenuto sul campo del Benevento rappresenta per il Cosenza un risultato che va oltre il semplice tabellino, certificando la maturità di un gruppo capace di resistere all’urto della capolista. Antonio Buscè ha analizzato la prestazione con estrema onestà intellettuale, riconoscendo immediatamente i meriti della compagine sannita. Secondo l’allenatore, infatti, “Bisogna fare i complimenti al Benevento, ha dimostrato anche oggi la sua forza”. Il tecnico non ha nascosto le criticità emerse durante la gara, ammettendo che in alcuni frangenti la fortuna ha giocato un ruolo a favore dei lupi. “Siamo stati fortunati a non subire il secondo gol” ha dichiarato Buscè, sottolineando come la partita avrebbe potuto prendere una piega diversa senza la necessaria dose di cinismo difensivo.

La reazione nella ripresa e le scelte dalla panchina

A fare la differenza è stata la capacità dei rossoblù di restare incollati al match nonostante la pressione avversaria. Nella seconda frazione di gioco, alcuni correttivi tattici hanno permesso al Cosenza di riequilibrare le sorti dell’incontro. Buscè ha spiegato che “Nel secondo tempo con un episodio storto avremmo fatto molto più fatica, ci abbiamo creduto e siamo rimasti in partita” evidenziando una crescita caratteriale fondamentale per uscire indenni da uno stadio così prestigioso. In questo contesto, il mister ha voluto premiare l’impatto dei singoli entrati a gara in corso, affermando: “Bravissimi Garritano e Beretta”. L’approccio umile è stato l’arma vincente per evitare il tracollo, poiché, come ricordato dallo stesso tecnico: «Se vai a Benevento come spavaldo passi una brutta giornata”.

La gestione delle risorse e la corsa al terzo posto

L’attenzione si sposta ora sul finale di stagione e sulla condizione atletica di una rosa che ha speso molto in termini di energie fisiche e mentali. Buscè ha fatto il punto su alcuni elementi chiave, inclusi i giocatori arrivati in prestito proprio dal Benevento, spiegando che “Perlingieri e Ferrara? Sono due giocatori che ci possono dare una mano, ma entrambi hanno perso la condizione fisica”. La necessità di recuperare gli infortunati resta la priorità assoluta per affrontare il duello con Salernitana e Casertana. Il tecnico ha ribadito che “Questa è una squadra che per tanti mesi ha usurato qualche giocatore perché purtroppo avevamo infortuni importanti che stanno rientrando piano piano. Uno su tutti Mazzocchi”. Proprio l’usura dei titolari, costretti a straordinari prolungati, rappresenta l’incognita principale per le prossime sfide.

Verso il finale di stagione senza calcoli

Nonostante la posizione privilegiata in classifica, l’ambiente rossoblù preferisce mantenere i piedi per terra, evitando voli pindarici su obiettivi non ancora consolidati. Buscè considera ogni previsione come prematura, preferendo concentrarsi sulla gestione quotidiana del gruppo. “Siamo stati costretti a far giocare calciatori in partite dove avrebbero dovuto recuperare, non ci sono partite dove puoi rilassarti” ha ammonito l’allenatore, ricordando quanto sia stato sottile l’equilibrio nelle ultime settimane. Il focus è già proiettato al prossimo impegno di campionato, con l’obiettivo di preservare la lucidità necessaria per lo sprint finale. Il monito conclusivo è un richiamo alla concretezza: “Il prossimo avversario è già alle porte. Dobbiamo arrivarci bene a livello mentale”.

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