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30 Marzo 2026
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Addio sigarette e senza spese: il Sistema Sanitario Nazionale rimborsa il primo farmaco anti-fumo

Da marzo 2026, il farmaco Recigar a base di citisina è incluso nel prontuario del SSN. Il trattamento di 25 giorni riduce il desiderio di fumare e rende il percorso contro la dipendenza da nicotina accessibile a tutti

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Da questo mese, i fumatori italiani hanno accesso a Recigar, il primo farmaco per smettere di fumare incluso nel prontuario terapeutico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Il principio attivo, la citisina, è estratto dal maggiociondolo (Cytisus laburnum), pianta appartenente alla famiglia delle Leguminose, e agisce sui recettori della nicotina, attenuando i sintomi dell’astinenza e riducendo gradualmente il desiderio di fumare.

Come funziona il trattamento

Il ciclo dura 25 giorni, con l’obiettivo di interrompere il consumo di sigarette entro il quinto giorno dall’inizio della terapia. “In oltre la metà dei casi, può rendersi necessario un secondo ciclo”, spiegano gli esperti dei Centri Antifumo, che seguono i pazienti durante il percorso terapeutico.

Impatto sanitario ed economico

Il tabagismo in Italia provoca oltre 90.000 morti ogni anno e genera costi superiori a 26 miliardi di euro tra spesa sanitaria e perdita di produttività. I fumatori nel Paese sono circa 12,5 milioni. Studi clinici confermano l’efficacia del farmaco: a 12 mesi dall’inizio del trattamento, circa il 40% dei pazienti non aveva più fumato, rispetto al 10% di chi prova a smettere senza supporto.

Chi può accedere a Recigar

Il farmaco è rimborsato per pazienti tra 18 e 65 anni, previa prescrizione medica e inserimento in un percorso presso un Centro Antifumo. Non è disponibile a carico del SSN su libera richiesta in farmacia. Per chi non rientra nei criteri, il costo di un ciclo è di circa 90 euro.

Limiti e prospettive

Gli esperti sottolineano che senza un’estensione della prescrizione ai medici di base su tutto il territorio nazionale, l’impatto della misura nel breve periodo resterà limitato. Tuttavia, si tratta di un passo storico: per la prima volta in Italia, smettere di fumare con un supporto scientifico concreto non ha costi per chi sceglie di farlo seriamente.

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