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31 Marzo 2026
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Calabria
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Consiglio regionale, il pagellone dell’ultima seduta: promossi e bocciati tra sottosegretari, veleni e polemiche

Una rubrica satirica e sdrammatizzante per raccontare il Consiglio regionale e avvicinare i calabresi ai lavori dell’Aula. Voti e giudizi? Solo un pretesto narrativo, senza patenti né processi

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Esordisce oggi una rubrica a trazione satirica, ma non solo, e comunque sdrammatizzante. Essa ha un unico obiettivo: avvicinare i calabresi ai lavori della propria massima assise elettiva. Lontano da noi, quindi, la volontà di dare patenti o peggio giudicare. Chi siamo per farlo? Voti e giudizi lasciano il tempo che trovano e sono funzionali alla causa, crediamo nobile, di cui sopra.

Lello Greco 10

Non era fisicamente in consiglio, ma il suo nome è stato a lungo sulla bocca di vari esponenti di centrodestra e centrosinistra, che gli hanno riconosciuto il merito di aver resuscitato un morto, anzi un relitto, l’ente regionale Parchi Marini, rimasto adagiato per lunghi anni sui fondali della burocrazia nostrana.

Pitaro e Alecci 8,5

Da cineteca il loro minuetto sui percorsi ciclabili con sfocio a mare.
Tant’è che Ernesto (Alecci) si è complimentato con il collega di centrodestra per l’abilità di costui nel pedalare sull’acqua. Una sorta di upgrade rispetto a chi sull’acqua ci camminava.

Laghi 8

Più per la sua ineguagliabile dolcezza, che ne fa l’oppositore più romantico d’Italia.

Roberto Occhiuto 6 meno meno

Il presidente è anche l’allenatore della squadra che deve affrontare le rudezze dei lavori consiliari. Propro per questo, non basta che egli faccia un buon discorso: deve assicurarsi che anche i suoi centroavanti siano di spessore, specie se c’è da difendere una già tanto discussa riforma, come quella dei sottosegretari.

Polimeni 10

L’arrampicata sugli specchi per giustificare la necessità dei sottosegretari, è da campione olimpico della disciplina.

Orlandino Greco 6

Attaccare gli avversari dallo spazio stretto e angusto del culo di sacco argomentativo, è un’arte. Ma bisogna centellinarla altrimenti non da più emozione.

Enzo Bruno 7 meno meno

Ha fatto un bordello sui tanto contestati sottosegretari in commissione; è riuscito a legare la vexata quaestio al suo nome, ma alla prova oratoria del consiglio è arrivato stanco e poco pungente. Bisogna impiegare meglio le energie oratorie!

Brutto 8 meno meno e ancora meno

Fa un discorso sontuoso sulle borse di studio e sul relativo meritorio provvedimento di cui è artefice. Infatti esso passa anche con il sostegno della minoranza.
Poi però s’arrampica sugli specchi anche lui nel tentativo, vano, di dimostrare ai calabresi che avessimo bisogno dei sottosegretari per efficientare l’amministrazione regionale.
Peccato.

Scutellà 6,5

Ha buona tecnica parlamentare, la consigliera pentastellata e lo ha dimostrato anche ieri mandando su tutte le furie il collega Polimeni, che non ne sopporta i brusii a microfono spento. Sui contenuti ci aspettiamo di più.

Cirillo 5,5

Presidente, lei è giovane, ha bella presenza. Ma per cortesia, sorrida di più e sia più padrone di un’aula bisognosa di conduzione frizzante.

Falcomatà 7 pieno

L’ex sindaco reggino, non senza una buona dose di sarcasmo, ha brutalizzato la figura dei sottosegretari, allontanando provvidenzialmente da lui il sospetto di inciucio sul caso Sorical.

Qualità oratoria della seduta: 5

Ragazzi cari, parlare a braccio, sovente, significa parlare ad minchiam. Preparateli meglio i discorsi. La Calabria e il mondo vi guardano, cavolo!

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