È uno sfogo durissimo quello che arriva dal sindaco di Capistrano, che attacca frontalmente la Provincia di Vibo Valentia per la gestione dell’emergenza viabilità.
“È una situazione davvero disperata, la Provincia di Vibo Valentia non ha trovato alcuna soluzione accollando a noi Comuni le responsabilità della viabilità alternativa”, denuncia Marco Pio Martino. Parole che segnano una frattura ormai evidente tra enti locali e amministrazione provinciale.
“Non è collaborazione, è scaricabarile”
Il primo cittadino respinge ogni tentativo di lettura conciliativa: “Questa non può essere menzionata come collaborazione, ma solo scarica barile”.
Un’accusa netta, che arriva in un contesto già segnato da forti disagi per cittadini, pendolari e mezzi di soccorso. “Un passaggio di intenti obbligato per rispetto dei passanti… che però non può finire in queste circostanze. Non lo permetteremo”, aggiunge Marco Pio Martino.
La diffida e il rischio per i soccorsi
Nei giorni scorsi il Comune ha formalizzato una diffida via PEC: “Abbiamo proceduto… a diffidare l’ente circa eventuali responsabilità di intervento in ritardo di mezzi di soccorso”.
Al centro della protesta, una situazione giudicata paradossale: “Per 4 metri di asfalto ceduto, un percorso alternativo che dura 25 minuti tra mulattiere e pericoli. Non è più possibile”.
Strade comunali sotto pressione e territori isolati
Il quadro descritto è pesante: “Strade di campagna comunali trasformate in strade ad importante percorrenza”, con ulteriori disagi legati al trasporto pubblico come la “mancanza di autobus per via dell’impercorribilità stradale”.
Una crisi che, secondo Martino, rischia di avere conseguenze profonde: “Questa situazione ci sottopone al fallimento ed alla sfiducia delle istituzioni verso i cittadini”.
E il problema non riguarda solo Capistrano una delle tante comunità che vivono lo stesso dramma sparse lungo tutto il comprensorio serrese”.
“Mancano i soldi? Bisogna trovarli”
Il sindaco contesta anche le motivazioni economiche: “A monte la stessa giustificazione: mancano i soldi. I soldi non cadono dal cielo, c’è il bisogno di impegnarsi e andare a reperirli attraverso i preposti enti”.
Parole che chiamano direttamente in causa responsabilità politiche e amministrative.
L’ultimatum
Il tono si fa ancora più duro nel finale. “Visto questo lassismo annunciato, noi non staremo a guardare”, avverte il sindaco, rivendicando il proprio approccio “ribelle e battagliero”.
L’ultimatum è chiaro: “Se a piogge finite entro qualche settimana… la Provincia non si attiverà per ripristinare quantomeno un senso unico alternato sulla SP 47, provvederò ad interdire il traffico lungo la strada comunale Batia Cerasa”.
E poi l’annuncio più forte: “Costituendo una corposa protesta all’interno dei palazzi della Provincia di Vibo Valentia invitando la popolazione a prendere parte. Una protesta dura e serrata”.
Il rischio isolamento
In chiusura, il timore più grande: “Non ci resta altro da fare… prima di restare isolati e vedere insensibili la distruzione dei territori”.
Una presa di posizione che accende lo scontro istituzionale e apre a possibili mobilitazioni nelle prossime settimane, con la viabilità delle Serre sempre più al centro della tensione.








