Si alza ulteriormente il livello di sicurezza nel porto di Gioia Tauro, uno degli snodi strategici più importanti del Mediterraneo. L’Autorità di sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio ha infatti formalizzato la concessione in comodato d’uso esclusivo di due droni di ultima generazione al Gruppo della Guardia di finanza di Gioia Tauro, con l’obiettivo di rafforzare il controllo dello scalo e il contrasto ai traffici illeciti.
Più tecnologia per il controllo del porto
L’intesa è stata sottoscritta oggi nella sede dell’Ente e rappresenta un ulteriore tassello nel sistema di vigilanza e monitoraggio dell’area portuale.
I nuovi dispositivi saranno utilizzati in via esclusiva dalla Guardia di finanza per attività di osservazione, sorveglianza e acquisizione dati, andando a potenziare le operazioni già in corso contro i fenomeni criminali che interessano lo scalo.
Droni in dotazione per cinque anni
Il protocollo prevede la disponibilità dei due Sapr – ovvero Sistemi aeromobili a pilotaggio remoto – per un periodo di cinque anni, con possibilità di proroga. Oltre ai droni, l’accordo comprende anche gli accessori necessari al loro impiego e un percorso di formazione specialistica destinato al personale che sarà coinvolto nelle attività di volo e nelle operazioni di raccolta e gestione dei dati.
Il porto come presidio di legalità
L’intervento si inserisce nel quadro delle azioni messe in campo per rafforzare la presenza dello Stato in un’area considerata altamente sensibile dal punto di vista della sicurezza.
Negli anni, il lavoro svolto dalla Guardia di finanza all’interno del porto di Gioia Tauro ha prodotto risultati ritenuti significativi nel contrasto ai traffici illeciti nazionali e internazionali, contribuendo a consolidare il ruolo dello scalo come presidio avanzato di legalità e controllo del territorio.
Il progetto “Gioia Sicura” da 18,2 milioni
La fornitura dei droni rientra nell’ambito del progetto “Gioia Sicura: Infrastrutture e servizi infotelematici per la sicurezza integrata delle aree logistiche a vocazione produttiva dell’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio”.
Si tratta di un’iniziativa finanziata attraverso il PON Legalità, per un importo complessivo di 18,2 milioni di euro, finalizzata a rafforzare strumenti, tecnologie e infrastrutture a supporto della sicurezza portuale.








