× Sponsor
1 Aprile 2026
5.2 C
Calabria
spot_img

Lavoro nero a Cosenza, stretta dei controlli: sospese cinque attività

Raffica di ispezioni tra locali, cantieri e servizi: scoperti 14 lavoratori irregolari e oltre 96mila euro di sanzioni

spot_imgspot_img
spot_imgspot_img

Controlli a tappeto e tolleranza zero sul lavoro nero. È il bilancio delle operazioni condotte dall’Ispettorato territoriale del lavoro di Cosenza, che hanno portato alla sospensione di cinque attività tra pubblici esercizi, edilizia e servizi.
Un’azione articolata su più fronti che ha fatto emergere diffuse irregolarità, carenze nella sicurezza e numerosi casi di lavoro sommerso, con un totale di sanzioni che supera i 96mila euro.

Controlli nei locali: nove lavoratori in nero

La prima attività ispettiva ha riguardato il settore dei pubblici esercizi, nell’ambito del rafforzamento dei controlli disposto dal Ministero dell’Interno anche alla luce della tragedia di Crans-Montana.
Le verifiche, condotte congiuntamente con i carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro e la polizia municipale, hanno interessato due locali cittadini.
In entrambi i casi sono emerse gravi irregolarità, a partire dalla presenza di lavoratori completamente in nero.
Nel primo locale tutti e 7 i lavoratori erano privi di regolare assunzione, circostanza che ha portato all’immediata sospensione dell’attività. Non solo: gli ispettori hanno riscontrato anche carenze nei requisiti di sicurezza, imponendo prescrizioni specifiche.
Nel secondo esercizio, invece, 2 lavoratori su 4 erano irregolari, con conseguente sospensione dell’attività imprenditoriale. Anche qui sono emerse criticità, in particolare sul fronte del primo soccorso.

Bar, cantieri e servizi: irregolarità diffuse

La seconda fase dei controlli ha coinvolto un ampio spettro di attività: esercizi pubblici, cantieri edili e una ditta di pulizie.
Il quadro che emerge è quello di una irregolarità diffusa. Nei tre esercizi pubblici ispezionati – due bar e una pasticceria – sono stati trovati 4 lavoratori in nero su 7, con la sospensione scattata per uno dei bar.
Nel settore edilizio, invece, sono state controllate tre aziende: in due casi è stata accertata una fattispecie penale di distacco illecito di manodopera, mentre nella terza è emerso un lavoratore in nero su due, con conseguente sospensione.
Anche nel comparto dei servizi le criticità non sono mancate: in una ditta di pulizie è stato scoperto un lavoratore irregolare su quattro, con ulteriore sospensione dell’attività.

Sanzioni per oltre 96mila euro

Il bilancio complessivo dell’operazione è pesante. Le sanzioni per lavoro nero ammontano a 50.700 euro, a cui si aggiungono 15mila euro di somme per le sospensioni delle attività.
Sul fronte della sicurezza nei luoghi di lavoro, invece, le ammende superano i 31mila euro, a conferma di un quadro che non riguarda solo il lavoro sommerso ma anche la tutela dei lavoratori e il rispetto delle norme di sicurezza.

spot_imgspot_img

ARTICOLI CORRELATI

ULTIME NOTIZIE