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1 Aprile 2026
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Calabria
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Stop a un mercantile panamense al porto di Corigliano, scattano i controlli della Guardia Costiera

La Capitaneria di porto ha riscontrato irregolarità su sicurezza e addestramento dell’equipaggio sulla nave carica di lappo d'altoforno

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Prosegue senza sosta l’attività di controllo sulla sicurezza della navigazione nel porto di Corigliano Calabro, dove la Guardia Costiera ha disposto il fermo amministrativo di una nave mercantile straniera risultata non conforme agli standard internazionali.
L’operazione rientra nel sistema di verifiche sul naviglio commerciale che scala lo scalo ionico di Corigliano Rossano, con l’obiettivo di garantire sicurezza, tutela ambientale e rispetto delle normative marittime.

Fermo per una nave battente bandiera panamense

Il provvedimento è scattato al termine di una complessa ispezione condotta dagli uomini del Nucleo Port State Control della Capitaneria di porto di Corigliano Calabro.
La nave, battente bandiera panamense e impegnata nel trasporto di loppa d’altoforno alla rinfusa, è risultata non conforme agli standard di sicurezza previsti dalle normative internazionali. Le verifiche hanno riguardato diversi aspetti fondamentali: dotazioni di salvataggio, sistemi antincendio e livello di addestramento dell’equipaggio.

Gravi carenze sull’addestramento antincendio

Tra le criticità emerse, una in particolare ha pesato sulla decisione finale. L’esercitazione antincendio non ha raggiunto gli standard minimi richiesti, evidenziando una preparazione insufficiente del personale di bordo.
Una carenza che, spiegano gli ispettori, riduce sensibilmente i livelli di sicurezza in caso di emergenza, mettendo a rischio la vita umana in mare e la tutela dell’ambiente marino.

Nave ad alto rischio sotto osservazione europea

Il mercantile fermato era già classificato con un profilo di rischio elevato nella banca dati “THETIS”, gestita dall’European Maritime Safety Agency.
Per questo motivo, la nave è stata sottoposta a uno screening approfondito sia tecnico che documentale, secondo quanto previsto dalle direttive europee in materia di sicurezza marittima.
Tutte le irregolarità dovranno essere risolte prima della ripartenza, altrimenti l’unità non potrà ottenere il nulla osta a lasciare il porto.

Controlli rafforzati contro le navi “substandard”

L’intervento si inserisce nel più ampio programma di controlli dello Stato di approdo (Port State Control), finalizzato a contrastare il fenomeno delle cosiddette navi “substandard”, cioè non conformi agli standard internazionali.
Il personale della Guardia Costiera, altamente specializzato in queste attività, rappresenta un’eccellenza riconosciuta anche a livello internazionale, grazie a programmi di formazione specifici.

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