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1 Aprile 2026
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La stazione di Vaglio Lise cade a pezzi, l’affondo del sindaco di Cosenza: “Non può essere terra di nessuno”

Dopo l’ultimo crollo parziale di un solaio, Franz Caruso lancia un appello a Ferrovie dello Stato. Denunciati degrado, abbandono e problemi di sicurezza.

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La Stazione di Vaglio Lise torna al centro delle polemiche dopo l’ennesimo episodio di cedimento strutturale. A intervenire è stato il sindaco Franz Caruso, che ha lanciato un duro appello a Ferrovie dello Stato dopo il nuovo crollo parziale di un solaio avvenuto in una delle strutture dello scalo ferroviario.

“La Stazione di Vaglio Lise non può più essere considerata terra di nessuno. È ora che Ferrovie dello Stato prendano coscienza della condizione di degrado ed abbandono che vi regna sovrana”, ha dichiarato il primo cittadino.

Caruso: “Continuando così si continuerà a contare le macerie”

Secondo il sindaco, il quadro che emerge è quello di una struttura lasciata progressivamente al degrado, ben lontana dalla funzione strategica che avrebbe dovuto svolgere per la città. “Continuando di questo passo, la struttura seguiterà a cadere a pezzi e si continuerà a far la conta delle sue macerie”, ha aggiunto Caruso, sottolineando come la stazione abbia ormai perso nel tempo la centralità di hub ferroviario per il territorio.

Da hub ferroviario a “cattedrale nel deserto”

Nel suo intervento, il sindaco ha tracciato un bilancio fortemente critico sullo stato della Stazione di Vaglio Lise, definendola sempre più distante dal ruolo per cui era stata immaginata. “La Stazione di Vaglio Lise è diventata nel tempo un’altra cosa rispetto all’Hub ferroviario che avrebbe dovuto essere”, ha evidenziato.

“Con il risultato di somigliare sempre di più ad una cattedrale nel deserto, anziché ad uno snodo ferroviario importante per la città capoluogo”, ha aggiunto. Secondo Caruso, negli anni sarebbero stati avviati solo tentativi sporadici di riqualificazione, senza però un vero rilancio complessivo della struttura.

Il tema sicurezza tra degrado e presenza di senza tetto

Il primo cittadino ha poi richiamato l’attenzione anche sulle condizioni di sicurezza dello scalo, parlando di una situazione resa ancora più delicata dalla presenza di soggetti fragili e da episodi di microcriminalità.

“La stazione di Cosenza è divenuta una struttura abbandonata al suo destino, dove trovano temporaneo ricovero i senza tetto e dove si verificano anche episodi delinquenziali che mettono a dura prova la sicurezza dei viaggiatori che utilizzano lo scalo e dello stesso personale di Ferrovie dello Stato”, ha affermato.

I crolli si ripetono: il precedente di ottobre

Tra i punti più critici evidenziati dal sindaco c’è la ripetizione di episodi che riguardano il deterioramento fisico delle strutture. “Con il passare dei mesi si ripetono ciclicamente gli episodi di alcuni crolli che riguardano le strutture dello stesso scalo”, ha sottolineato ancora.

Caruso ha ricordato anche il precedente episodio avvenuto il 18 ottobre, quando si era verificato il distacco di una parte di controsoffitto, con conseguenze che avevano destato forte preoccupazione. “A staccarsi fu una parte di controsoffitto che mise a rischio l’incolumità delle persone, danneggiando alcuni mezzi parcheggiati nella zona”, ha ricordato il sindaco.

L’appello a Ferrovie dello Stato

Il messaggio rivolto ai vertici di Ferrovie dello Stato è netto: servono interventi urgenti, non più rinviabili. “Credo che non ci sia altro tempo per tergiversare. La situazione è chiara e desta forte preoccupazione”, ha concluso Franz Caruso.

“A questo proposito rivolgo un accorato appello ai vertici di Ferrovie dello Stato, affinché si dia impulso al più presto ad un piano di interventi strutturali non più rinviabili, ma contemporaneamente si pensi anche ad una non più differibile riqualificazione della struttura e delle aree circostanti”, ha aggiunto.

Il nodo della riqualificazione urbana

Nella parte finale della dichiarazione, il sindaco ha voluto ribadire il valore urbano e strategico dell’area, sostenendo che la stazione non possa essere considerata un corpo separato dal resto della città. “La Stazione di Vaglio Lise non è un mondo a parte, ma è pienamente organica alla città di Cosenza e, come tale, non può cadere nel dimenticatoio, né essere inghiottita dall’obsolescenza”, ha affermato.

Un passaggio che rilancia il tema della riqualificazione di Vaglio Lise, non solo sul piano infrastrutturale ma anche in termini di integrazione con il tessuto urbano e di sicurezza per cittadini e viaggiatori.

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