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3 Aprile 2026
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Sottosegretari e polemiche, Alecci attacca Occhiuto: “Altre poltrone senza benefici per i cittadini”

Il capogruppo Pd in Consiglio regionale critica la scelta della maggioranza: "Costi altissimi e nessuna utilità concreta, mentre la Calabria resta indietro su sanità e servizi"

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“Al presidente Occhiuto va ricordata una cosa semplice: il fatto che i sottosegretari siano previsti anche in altre regioni non basta, di per sé, a rendere giusta questa scelta anche in Calabria”. È un attacco diretto e senza giri di parole quello che il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Ernesto Alecci, rivolge alla maggioranza. Nel mirino finisce il paragone con realtà come Toscana ed Emilia-Romagna. «Una decisione politica si valuta per la sua utilità concreta, non per il fatto che esiste altrove», sottolinea Alecci, rimarcando come la Calabria non possa essere accostata a territori con livelli amministrativi e sanitari «purtroppo molto più avanzati dei nostri».

“Giunta già ampliata, perché altre poltrone?”

Il ragionamento del capogruppo dem parte da un dato politico preciso: negli ultimi mesi, secondo Alecci, la maggioranza ha già ampliato gli spazi di governo. “In Calabria – prosegue – il governo Occhiuto ha già modificato lo Statuto, portando la giunta da 7 a 9 assessori, e ha già introdotto il meccanismo del consigliere supplente“. Una serie di interventi che, nella lettura del Pd, renderebbero ancora meno giustificata l’introduzione di nuove figure. «Dopo tutto questo, aggiungere anche due sottosegretari significa continuare a moltiplicare incarichi e postazioni senza spiegare quale beneficio concreto arriverà ai cittadini».

Il nodo dei costi: “14.500 euro al mese ciascuno”

Il punto più duro riguarda però il tema economico. Alecci mette nero su bianco la cifra: “A cosa servono altri due sottosegretari, se la maggioranza ha già ampliato la Giunta? Ancora di più se si tratta di figure che costano 14.500 euro al mese ciascuna“. Un passaggio che punta a rafforzare la critica politica, trasformandola in un tema di spesa pubblica e priorità. Per il Pd, infatti, la questione non è solo istituzionale, ma anche sociale. L’affondo finale è sulle scelte strategiche della Regione. “E mentre si creano nuove poltrone, la Calabria continua ad avere bisogno di investimenti su sanità, trasporti, servizi e diritto allo studio“.

Alecci evidenzia anche una coincidenza che, a suo dire, rende la vicenda ancora più significativa: “Fa più impressione che tutto questo avvenga nello stesso giorno in cui il Consiglio regionale affronta misure importanti per sostenere i nostri studenti universitari”. Un contrasto che, nella lettura del capogruppo Pd, fotografa una linea politica sbilanciata: da un lato l’aumento delle poltrone, dall’altro le esigenze ancora irrisolte dei cittadini calabresi.

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