Nei primi mesi del 2025, l’Istituto Ipsia “L. Da Vinci” di Castrovillari è finito nel mirino di una serie di incursioni notturne. Ignoti si sono introdotti all’interno del plesso scolastico, portando via apparecchiature didattiche digitali, in particolare computer portatili utilizzati per le attività formative. Episodi mirati, che hanno fatto ipotizzare sin da subito un’azione non improvvisata.
L’indagine dei carabinieri e la pista della ricettazione
Le indagini, avviate dai militari dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Castrovillari, si sono concentrate rapidamente su possibili canali di ricettazione. Il lavoro investigativo, sviluppato attraverso attività informative sul territorio, ha permesso di individuare una possibile rete di smaltimento della merce sottratta.
Un passaggio chiave è stato rappresentato da una perquisizione a Morano Calabro, durante la quale i Carabinieri hanno recuperato parte della refurtiva, tra cui diversi laptop. Secondo quanto emerso, il materiale informatico sarebbe stato ceduto da un 30enne residente a Castrovillari, ora al centro dell’inchiesta.
Le analisi e il collegamento con la scuola
Determinanti si sono rivelate le analisi forensi condotte sui dispositivi sequestrati. Gli accertamenti tecnici hanno consentito di stabilire con elevata probabilità l’appartenenza dei computer alla scuola, rafforzando il quadro probatorio già delineato dagli investigatori.
L’avviso di conclusione delle indagini
Alla luce degli elementi raccolti, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari ha emesso nei confronti dell’uomo un avviso di conclusione delle indagini preliminari per il reato di ricettazione. Il provvedimento è stato successivamente notificato dai militari operanti. L’indagine si colloca ora nella fase conclusiva preliminare, in attesa delle successive determinazioni dell’autorità giudiziaria.








