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3 Aprile 2026
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Dall’Arena di Verona alla politica: Gianmarco Mazzi, ecco chi è il nuovo ministro del Turismo

Dal sottosegretariato alla Cultura al giuramento al Quirinale: il profilo del nuovo ministro e le sfide da affrontare

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Il nome di Gianmarco Mazzi è pronto a varcare le porte del Quirinale per il giuramento da ministro del Turismo. Una nomina che arriva in un momento delicato per il settore, dopo l’incarico di ministro ad interim di Meloni e le dimissioni forzate dell’ormai ex ministra Daniela Santanchè.

La carriera

Nasce il 1° luglio 1960 a Verona dove da sempre risiede; frequenta studi classici, laureandosi in giurisprudenza con una tesi di diritto amministrativo “L’intervento pubblico nel campo dello spettacolo fra promozione culturale e mercato”. Nel 1981 prende parte al “1° Corso di Direzione per Società Sportive”, organizzato dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio presso il Centro di Coverciano. Nel 1981, a fianco di Mogol e Gianni Morandi, e con Gianluca Pecchini, avvia il progetto di solidarietà della “Nazionale Cantanti” che gli consente di conoscere e frequentare proficuamente il mondo del volontariato italiano e internazionale; la Nazionale Cantanti in oltre quarant’anni di attività ha raccolto e devoluto per fini umanitari oltre cinquanta milioni di euro. Nel 1984 inizia a dedicarsi ad attività culturali e manageriali nel mondo della televisione e dell’entertainment. Nel 2004 svolge attività di consulente per il Ministero delle Comunicazioni. Dal 2017 al 2022 ha ricoperto il ruolo di direttore artistico e amministratore delegato della società che all’Arena di Verona gestisce le attività televisive e live all’Anfiteatro.

L’ingresso in politica e l’impegno con FdI

L’approdo nelle istituzioni avviene con le elezioni Politiche del 2022, quando Mazzi viene eletto deputato con Fratelli d’Italia.

Successivamente, entra nel governo come sottosegretario al Ministero della Cultura, incarico assunto nel novembre del 2022. In questo ruolo si è occupato in particolare di spettacolo dal vivo, eventi e politiche sociali, rafforzando il legame tra cultura e turismo.

La scelta tra cultura e promozione del territorio

Una scelta mirata quella di Meloni, che sembrerebbe evidenziare anzitutto una linea politica che punta sull’integrazione tra cultura, spettacolo e turismo. Un profilo interessante nel settore creativo che potrebbe rappresentare un valore aggiunto verso esperienze legate a eventi, identità locali e valorizzazione del patrimonio artistico.

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