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3 Aprile 2026
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Cosenza, missione “porta chiusa”. Contro il Foggia Buscè studia nuove soluzioni difensive

La formazione rossoblù cerca il ritorno alla vittoria. Dopo quattro gol subiti in tre gare, il match del "Marulla" diventa il banco di prova fondamentale per blindare la retroguardia

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Il Cosenza si presenta all’appuntamento di domani con un imperativo categorico: tornare a serrare i ranghi. Nonostante un rullino di marcia che parla di sei vittorie consecutive da febbraio a oggi, i rossoblù hanno mostrato inaspettate crepe nel reparto arretrato. Il portiere Pompei non termina una gara con la porta inviolata dallo scorso 8 marzo, nel match contro l’Altamura; da quel momento, sono stati quattro i palloni raccolti in fondo al sacco nelle ultime tre uscite. L’occasione per invertire il trend è ghiotta: il Foggia di Pazienza, infatti, condivide con il Latina il primato negativo di attacco meno prolifico del girone C, con appena 26 reti all’attivo. Un test cruciale per capire se le recenti sbavature siano state solo un caso o un segnale di stanchezza strutturale.

Ballottaggi e certezze tattiche verso il fischio d’inizio

In vista della sfida casalinga, mister Buscè non sembra intenzionato a rivoluzionare l’undici titolare, pur dovendo sciogliere alcuni nodi legati agli interpreti. Il dubbio principale riguarda la corsia bassa di destra: Cannavò, ormai stabilmente adattato nel ruolo per sopperire all’assenza dell’infortunato Cimino, appare in vantaggio su Ciotti. Quest’ultimo è stato invece dirottato con successo sulla linea dei centrocampisti, diventando un jolly prezioso nello scacchiere tattico del tecnico napoletano. Resta viva anche la competizione nel cuore della mediana, dove Langella e Garritano si contendono il ruolo di vertice basso, con il calciatore cosentino che potrebbe comunque trovare spazio come mezzala in un ballottaggio serrato con Contiliano e Palmieri.

L’attesa per i convocati e il possibile ritorno di Mazzocchi

Oltre alle questioni puramente tattiche, l’ambiente rossoblù guarda con ottimismo alla lista dei convocati che verrà diramata oggi. Il grande punto di domanda riguarda Mazzocchi: l’attaccante è ormai prossimo al recupero completo e la sua presenza, anche solo in panchina, rappresenterebbe una spinta morale non indifferente per l’intero gruppo. Il Cosenza vuole il settimo sigillo, ma sa che per ottenerlo dovrà prima di tutto ritrovare quella capacità di soffrire e di non concedere nulla che aveva caratterizzato la striscia positiva contro Siracusa, Cerignola e Atalanta Under 23.

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