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3 Aprile 2026
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Calabria
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Pasqua 2026: la Calabria tra le mete preferite del turismo di prossimità,  il 44% resta in regione

Agriturismi, cucina tipica, enoturismo e cammini rurali guidano la scelta dei viaggiatori, spingendo residenti e turisti dalle regioni vicine a riscoprire le bellezze e le eccellenze locali

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La Pasqua 2026 segna un cambio di rotta nelle abitudini degli italiani: più del 44% sceglierà di trascorrere le vacanze nella propria regione di residenza. A fotografare la tendenza è Vincenzo Abbruzzese, presidente regionale di Terranostra – Campagna Amica Coldiretti Calabria, che evidenzia un ritorno deciso al turismo di prossimità.  “La vacanza vicino casa rappresenta oggi la scelta prevalente –  afferma Abbruzzese – . Molti hanno annullato le ferie all’estero, orientandosi sull’Italia e, in parte, anche sulla Calabria”.

Il peso del caro carburante e delle scelte last minute

A incidere sulle decisioni dei viaggiatori è anche il costo degli spostamenti. Il caro gasolio continua a condizionare i flussi turistici, favorendo mete raggiungibili facilmente e con costi contenuti. “Siamo di fronte a una forte incidenza delle prenotazioni last minute, che stanno orientando soprattutto le presenze nazionali –  spiega Abbruzzese – . Queste dovrebbero compensare la riduzione dei flussi dall’estero”.

Agriturismi e campagne protagonisti

Il cuore di questa nuova domanda turistica è rappresentato dagli agriturismi, considerati l’offerta più completa per chi cerca ospitalità, ristorazione ed esperienze autentiche. “Si privilegia un’offerta capace di coniugare accoglienza e identità territoriale –  sottolinea Abbruzzese -. L’agriturismo è l’espressione migliore di questa esigenza”. In Calabria, in particolare, si prevede un afflusso soprattutto dalle regioni limitrofe come Puglia, Sicilia, Campania e Basilicata.

Cibo, vino e nuove esperienze

Al centro delle preferenze dei turisti c’è la buona cucina, sempre più elemento decisivo nella scelta della destinazione. Non solo ristorazione: crescono anche segmenti come enoturismo, turismo caseario e birraturismo. “I visitatori sono sempre più curiosi di scoprire i segreti delle produzioni tipiche direttamente dai produttori –   osserva Abbruzzese – . Si tratta di esperienze che vanno dalle attività sportive ai corsi di cucina”.

Il valore dei territori e dei cammini rurali

Accanto al cibo, aumenta l’interesse per le aree interne e per i cammini rurali, simbolo di un turismo lento e sostenibile.

“Il turismo di prossimità si sviluppa soprattutto nelle campagne ed è un alleato naturale dei territori vicini –    conclude Abbruzzese – . La cucina contadina, patrimonio dell’umanità, resta il motore più potente di questa scelta”.

*Foto: ANSA

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