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3 Aprile 2026
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Gianmarco Mazzi è il nuovo Ministro del Turismo: giuramento al Quirinale da Mattarella e fine dell’interim Meloni

Davanti al Presidente della Repubblica ufficializzato il passaggio di consegne in una cerimonia che rafforza l'assetto dell'esecutivo.

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Il Palazzo del Quirinale è stato oggi teatro di un passaggio istituzionale chiave per il Governo. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha accolto il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per la firma del decreto di nomina di Gianmarco Mazzi a Ministro del Turismo. Con questo atto formale, si chiude ufficialmente la reggenza ad interim che la premier aveva mantenuto sulla delega al turismo, affidando la gestione operativa a una figura che ha già maturato esperienza di governo nel settore dei beni culturali. La cerimonia di giuramento si è svolta alla presenza dei testimoni ufficiali, il Segretario Generale Ugo Zampetti e il Generale Gianni Candotti, con la partecipazione del Sottosegretario Alfredo Mantovano.

Turismo come pilastro economico: le prime parole del Ministro

Subito dopo il giuramento, il neo Ministro Mazzi ha delineato la visione che guiderà il suo mandato, sottolineando la centralità del comparto per la tenuta del sistema Paese. ‘Il turismo è un mondo ricco di fascino e grandi professionalità che richiede cura attenta perché rappresenta un pilastro dell’economia italiana. Sono onorato di questo incarico e ringrazio il Presidente della Repubblica e il Presidente del Consiglio per la fiducia accordatami’, ha dichiarato Mazzi, evidenziando come la sua azione si muoverà nel solco della valorizzazione delle competenze e delle eccellenze italiane.

Continuità istituzionale e sinergia con il Ministero della Cultura

Il passaggio dal Ministero della Cultura a quello del Turismo non segna una rottura, ma una nuova fase di collaborazione interministeriale, necessaria per promuovere il “Brand Italia” in modo integrato. Mazzi ha infatti voluto rivolgere un pensiero al suo precedente dicastero: ‘Un ringraziamento anche al Ministro Alessandro Giuli, lavorare insieme alla cultura è stato entusiasmante e continueremo a farlo’. Questa dichiarazione d’intenti suggerisce una futura strategia basata sul binomio cultura-turismo, asse portante per l’attrattività internazionale della Penisola e per lo sviluppo di politiche di crescita sostenibile a lungo termine.

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