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6 Aprile 2026
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Strade di sangue a Pasqua: 26 morti in tre giorni, cresce l’allarme sicurezza

Dati ancora provvisori dell’Osservatorio Sapidata-Asaps: tra le vittime anche un bambino di 8 anni

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È un bilancio pesantissimo quello degli incidenti stradali registrati nel fine settimana di Pasqua. Tra venerdì 3 e domenica 5 aprile si contano già 26 vittime, secondo i dati – ancora parziali – diffusi dall’Osservatorio Sapidata-Asaps, l’associazione legata alla Polizia stradale.
Un numero destinato purtroppo a essere aggiornato, mentre prosegue la raccolta completa delle informazioni su quanto accaduto lungo la rete viaria italiana.

Chi sono le vittime

Il quadro restituisce una fotografia drammatica: 11 motociclisti e 10 automobilisti hanno perso la vita, a cui si aggiungono tre pedoni e due ciclisti. Su uno di questi ultimi sono in corso accertamenti, perché la caduta potrebbe essere stata causata da un malore.
Tra le vittime anche un bambino di 8 anni, morto sull’autostrada A21 mentre viaggiava in moto con il padre. La persona più anziana coinvolta è invece un pedone di 83 anni deceduto a Firenze.
Due distinti incidenti con più vittime, avvenuti a Roma e Sarzana, hanno provocato complessivamente quattro morti, aggravando ulteriormente il bilancio.

Le regioni più colpite

A livello territoriale, il Lazio registra il numero più alto di vittime (5). Seguono Liguria e Toscana con quattro morti ciascuna, mentre Piemonte conta tre vittime.
Veneto e Lombardia si fermano a due decessi, mentre Friuli Venezia Giulia, Marche, Molise, Basilicata, Puglia e Calabria registrano una vittima ciascuna.

Allarme bambini: già cinque morti nel 2026

I dati dell’Osservatorio accendono i riflettori anche su un altro elemento preoccupante: dall’inizio del 2026 sono già cinque i bambini tra 0 e 14 anni morti in incidenti stradali.
Solo nell’ultima settimana si sono verificati tre decessi: il 31 marzo, il 2 aprile – legato a un incidente avvenuto giorni prima – e il 5 aprile.
Nel 2025 le vittime minorenni erano state 29, in calo rispetto all’anno precedente, ma la fascia più esposta resta quella tra 0 e 5 anni, che rappresenta quasi la metà dei casi.

Un’emergenza che dura da decenni

L’analisi storica evidenzia un fenomeno persistente: dal 1991 a oggi oltre 3.500 bambini hanno perso la vita sulle strade italiane.
Un dato che conferma come la sicurezza stradale resti una priorità ancora irrisolta, soprattutto nei periodi di grande traffico come le festività, quando il rischio di incidenti cresce insieme agli spostamenti.

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