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6 Aprile 2026
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Allarme a Catanzaro, nuova denuncia dal quartiere Aranceto: “Auto rubate smontate anche a Pasquetta” (FOTO)

La Tazzina della Legalità segnala presunte attività illecite legate ad auto rubate, smontaggio di veicoli e abbandono di carcasse. L’appello è rivolto alle istituzioni e al Ministero, affinché arrivino risposte concrete

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Anche nel giorno di Pasquetta tornano le segnalazioni dal quartiere Aranceto, a Catanzaro, dove viene nuovamente denunciata una situazione ritenuta allarmante sul fronte della legalità e del degrado urbano.

A lanciare l’allarme, attraverso una nota pubblica, è La Tazzina della Legalità, che riferisce di un nuovo episodio riconducibile – secondo quanto segnalato – al circuito delle auto rubate, successivamente smontate per alimentare il mercato illecito dei pezzi di ricambio.

La segnalazione: “Veicoli smontati e carcasse abbandonate”

Secondo quanto riferito dall’associazione, l’ultimo episodio segnalato riguarderebbe un’auto che sarebbe stata caricata su un carro attrezzi per poi essere smontata. Sempre secondo la denuncia, ciò che resta dei mezzi verrebbe infine abbandonato sul territorio, andando ad aggiungersi ad altre carcasse già presenti nell’area.

Si tratta, al momento, di una denuncia pubblica affidata ai social e alle segnalazioni raccolte, che rilancia ancora una volta il tema della sicurezza e del controllo del territorio in una zona da tempo al centro del dibattito cittadino.

L’accusa alle istituzioni: “Silenzio grave”

Nel messaggio diffuso, La Tazzina della Legalità punta il dito contro quella che definisce una persistente mancanza di risposte da parte delle istituzioni.

L’associazione parla apertamente di una situazione “ormai intollerabile”, maturata – secondo la propria valutazione – in un quadro di silenzio istituzionale giudicato grave. Una presa di posizione netta, che si inserisce in un percorso di denunce e richieste di intervento già portato avanti in passato sul quartiere Aranceto.

L’appello al Ministero e alle autorità competenti

L’associazione annuncia di non voler arretrare e ribadisce la volontà di continuare a segnalare quanto accade, chiedendo provvedimenti concreti e misure più incisive sul territorio.

Nel mirino anche i tempi delle risposte istituzionali: il riferimento è all’interrogazione parlamentare già presentata sul tema e rispetto alla quale si attende un seguito da parte del Ministro competente.

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