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8 Aprile 2026
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Piazza di spaccio a Rombiolo: padre e figlio tornano in libertà dopo l’assoluzione per cessioni di eroina

Per Nazzareno e Antonio Castagna il fatto non sussiste per 54 episodi. Condannati solo per ipotesi residue, rispettivamente a 1 anno, 11 mesi e 20 giorni di reclusione e di 1 anno, 6 mesi e 20 giorni, oltre al pagamento di una multa

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Il Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Vibo Valentia ha assolto per insussistenza del fatto da numerose ipotesi di spaccio di eroina gli imputati Nazzareno e Antonio Castagna, entrambi difesi dall’avvocato Giuseppe Bagnato, condannandoli solo per alcune cessioni, tutte riqualificate in ipotesi di lieve entità.

Gli episodi contestati

I due imputati di Rombiolo, ritornati in libertà al termine del processo di primo grado, erano stati tratti in arresto il 22 aprile 2025 perché ritenuti responsabili di una articolata attività di spaccio di stupefacente del tipo eroina. Gli episodi di cessione, contestati in concorso ai due Castagna, erano più di 60, tutti avvenuti nella piccola frazione di Presinaci e precisamente nei pressi dell’abitazione familiare, luogo di incontro con i potenziali acquirenti della sostanza. L’attività investigativa svolta dalla Compagnia dei Carabinieri di Tropea si era sostanziata in servizi di osservazione, controllo e pedinamento, nonché in sequestri dello stupefacente, anche attraverso il posizionamento di telecamere che avrebbero ripreso i singoli episodi di cessione di droga e disvelato i luoghi di occultamento della sostanza di volta in volta venduta agli assuntori. In seguito alla emissione del decreto di giudizio immediato, il difensore chiedeva di procedersi con il rito alternativo abbreviato nei confronti dei due imputati.

Le richieste del pubblico ministero e l’accoglimento della tesi difensiva

All’udienza preliminare del 1° aprile 2026, il Pubblico Ministero aveva chiesto la condanna dei Castagna alla pena di anni 6 di reclusione. Tuttavia, il giudice dell’udienza preliminare, in accoglimento delle argomentazioni difensive, assolveva padre e figlio da ben 54 episodi di cessione di eroina e li condannava solo per ipotesi residue, definite di lieve entità, rispettivamente alla pena di anni 1, mesi 11 e giorni 20 di reclusione (Nazzareno Castagna) e di anni 1, mesi 6, giorni 20 di reclusione (Antonio Castagna), oltre al pagamento di una multa. Dopo aver pronunciato la sentenza, il Giudice revocava la misura degli arresti domiciliari nei confronti dei due imputati, disponendone il ritorno in libertà degli stessi, con obbligo di firma per il solo Nazzareno Castagna.

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