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8 Aprile 2026
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Vibo Valentia diventa teatro della Passione: “Sacrum Opus 2026” accende fede e memoria (VIDEO)

Sabato 11 aprile torna “Sacrum Opus 2026”: dopo il rinvio per maltempo, il centro storico di Vibo Valentia ospita una rappresentazione immersiva della Passione tra tradizione, spiritualità e comunità

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Dopo lo stop imposto dal maltempo, è tutto pronto per “Sacrum Opus 2026”, l’evento che trasformerà il cuore di Vibo Valentia in un grande palcoscenico a cielo aperto. A promuovere l’iniziativa è l’Associazione Culturale Hipponion, con il patrocinio del Comune di Vibo Valentia.

Non è solo una rappresentazione, ma un’esperienza collettiva che unisce fede, memoria e identità”, spiegano gli organizzatori, sottolineando il valore culturale e sociale della manifestazione.

Il corteo e l’inizio del racconto

L’appuntamento è fissato per le ore 19:00, quando prenderà il via un suggestivo corteo storico che attraverserà le vie cittadine, accompagnando pubblico e figuranti in un percorso immersivo.

Alle 20:30, in Piazza San Leoluca, l’evento entrerà nel vivo con la ricostruzione degli antichi mercati e la scena della cacciata dei mercanti dal tempio, momento simbolico che segna l’avvio della narrazione.

Dall’Ultima Cena al processo

Il racconto si sviluppa attraverso quadri intensi e coinvolgenti: dalla Ultima Cena al silenzio sospeso dell’Orto degli Ulivi, fino ai passaggi drammatici del processo.Sulla scena prendono vita figure chiave come Caifa, Ponzio Pilato ed Erode, restituendo al pubblico tutta la tensione e la complessità del racconto evangelico.“Ogni scena è pensata per coinvolgere lo spettatore non solo visivamente, ma emotivamente”, evidenziano dall’organizzazione.

Il culmine: la Via Crucis

Il momento più intenso arriva con la Via Crucis, cuore emotivo dell’opera. Un percorso segnato da cadute, incontri e sguardi che raccontano il dolore e l’umanità della Passione.

L’incontro con Cireneo, il dialogo con le donne di Gerusalemme e lo struggente confronto con Maria diventano frammenti di grande forza simbolica.

Il cammino conduce infine alla crocifissione, in un’atmosfera sospesa dove il silenzio si trasforma in partecipazione collettiva.

Un rito contemporaneo

“Sacrum Opus 2026” si conferma come un evento capace di intrecciare tradizione, spettacolo e spiritualità, trasformando la città in un organismo vivo, parte integrante del racconto. Un’esperienza condivisa, in cui la comunità diventa protagonista e la memoria si rinnova attraverso la partecipazione.

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