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8 Aprile 2026
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Il Catanzaro di Aquilani viaggia tra spettacolo e maturità. La carica di Pontisso per la volata finale

I giallorossi si proiettano alla sfida di Avellino. Nonostante le pesanti assenze, il gruppo punta sulla solidità dei suoi leader per blindare il percorso verso i playoff.

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Il Catanzaro di Alberto Aquilani continua a confermarsi come una delle realtà più interessanti del panorama calcistico attuale, offrendo un calcio propositivo che raramente lascia spazio alla noia. La squadra ha dimostrato di possedere una fisionomia precisa, capace di unire l’entusiasmo di un folto numero di giovani alla solidità di una classifica estremamente positiva. Tuttavia, il percorso di crescita passa inevitabilmente attraverso il superamento di alcuni peccati di gioventù. La gestione dei momenti cruciali resta il nodo da sciogliere, come evidenziato nella recente sfida di Pasquetta contro il Monza. In quell’occasione, una prestazione di altissimo livello per quasi cento minuti è stata vanificata da una distrazione finale che ha permesso ai brianzoli di strappare un pareggio in extremis, negando ai giallorossi due punti che sarebbero stati fondamentali.

Emergenza e rotazioni per la trasferta di Avellino

Il calendario non concede soste e impone una reazione immediata nella delicata trasferta di Avellino, primo atto di un tour de force che vedrà il Catanzaro impegnato in tre partite nell’arco di una sola settimana. La gestione della rosa diventerà un fattore determinante per mister Aquilani, costretto a fare i conti con un’infermeria affollata e diverse sanzioni disciplinari. Se da un lato il tecnico può sorridere per il rientro di capitan Iemmello, dall’altro deve rinunciare a pedine fondamentali in ogni reparto. L’infortunio alla caviglia occorso a D’Alessandro si somma alle squalifiche di Nuamah, Alesi, Cassandro e Pittarello. Questa situazione obbligherà lo staff tecnico a dare spazio a chi finora ha trovato meno minutaggio, testando la profondità e la tenuta mentale del collettivo in uno stadio storicamente ostico.

La centralità di Pontisso nell’equilibrio giallorosso

In questo scenario di emergenza, il Catanzaro si affida ai suoi uomini di maggiore affidabilità, tra cui spicca Simone Pontisso. Autore del quarto gol personale contro il Monza, il centrocampista sta vivendo una stagione di grande spessore, certificata da numeri che ne sottolineano l’importanza tattica: 53 tocchi complessivi nell’ultima uscita, arricchiti da recuperi difensivi preziosi e una costante presenza nelle zone nevralgiche del campo. Pontisso non nasconde il rammarico per l’ultima gara ma guarda con estrema fiducia al futuro. “Dispiace per la partita fatta, abbiamo affrontato benissimo il Monza che ha creato poco pur avendo dentro tanti giocatori di serie A, abbiamo fatto una grande partita che potevamo vincere. C’è grande rammarico per il pareggio” ha analizzato il calciatore, aggiungendo però che è fondamentale non disperdere il lavoro svolto: “ma prendiamo spunto dalle cose positive per affrontare al meglio la partita di Avellino”.

Ambizioni playoff e mentalità da veterani

La solidità mostrata contro avversari di categoria superiore infonde coraggio in vista della post-season. Il Catanzaro ha ormai maturato una consuetudine con le sfide da dentro o fuori, forte delle ultime due semifinali playoff disputate. La convinzione del gruppo è espressa chiaramente dallo stesso Pontisso: “Stiamo dimostrando che ce la possiamo giocare con chiunque – afferma ottimisticamente Simone Pontisso – e questo può essere un punto di forza, faremo belle partite ai playoff”. Con oltre 130 presenze in giallorosso, l’esperienza di Pontisso sarà il motore di una squadra che, nonostante le assenze e le fisiologiche sbavature di un organico giovane, possiede il temperamento necessario per recitare un ruolo da protagonista fino alla fine della stagione.

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