Il Consigliere regionale Ernesto Alecci non usa mezzi termini per descrivere quella che definisce una paralisi amministrativa capace di compromettere il futuro della sanità territoriale. Secondo l’esponente politico, la strategia regionale sta fallendo i suoi obiettivi primari: “La realizzazione della Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità sta per diventare l’ennesimo flop in tema di Sanità Pubblica per la Regione Calabria e il Commissario Roberto Occhiuto”. Un giudizio tranchant che poggia su basi statistiche impietose, fornite dai più recenti monitoraggi nazionali sulla Missione Salute.
“Al riguardo – sottolinea Alecci con preoccupazione – gli ultimi dati Agenas sull’attuazione della Missione Salute del PNRR riportati dalla Fondazione Gimbe non forniscono grandi speranze. Al 31 dicembre 2025, per le Case di Comunità, delle 63 previste, solo 2 (3,2%) offrono almeno un servizio attivo, contro una media nazionale del 45,5%”.
Il blackout informativo e l’incognita delle scadenze
Oltre alla carenza strutturale, emerge un preoccupante deficit di trasparenza nella gestione dei flussi informativi verso la cittadinanza. Alecci evidenzia come il divario con il resto del Paese sia ormai un baratro: “Riguardo gli Ospedali di Comunità, invece, sui 20 previsti solo uno (5%) ha un servizio dichiarato attivo, contro una media del 27%”. Con l’orologio che corre inesorabile verso i termini finali della rendicontazione europea, lo scenario si fa critico sotto il profilo finanziario e operativo.
“A tre mesi dalla scadenza – prosegue l’esponente dell’opposizione evidenziando l’urgenza del momento – il raggiungimento dei target prefissati dal PNRR appare pressochè impossibile, e, inoltre, ad oggi non è previsto alcuno slittamento temporale, con tutti i rischi sulla rendicontazione ed eventuali restituzioni che ne deriverebbero”.
Un’interrogazione per rompere il silenzio della Regione
La denuncia si sposta poi sulla gestione dei canali di comunicazione istituzionale, descritti dal Consigliere come obsoleti e non rispondenti alla realtà dei fatti. “Ma c’è di più! Se un cittadino calabrese volesse conoscere in maniera inequivocabile lo stato dell’arte dei vari cantieri, attingendo ad una fonte istituzionale, rimarrebbe profondamente deluso” attacca Alecci, puntualizzando che “il sito ufficiale della Regione Calabria dedicato al PNRR riporta lo stato di esecuzione dei lavori aggiornato al 15 luglio 2025 (quindi nove mesi fa!), senza indicazioni successive”. Per questo motivo, l’azione politica si è tradotta in un atto ispettivo formale: “ho presentato un’interrogazione al Presidente Occhiuto per conoscere quali sono gli aggiornamenti reali sullo stato di esecuzione dei lavori delle Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità successivi al 15 luglio 2025 e perché il sito ufficiale regionale non è stato aggiornato da quella data”.
Il rischio concreto di un’occasione storica sprecata
La conclusione di Alecci suona come un monito severo sulle conseguenze sociali ed economiche che questa inerzia potrebbe generare per le generazioni future. “E’ inutile sottolineare – avverte il Consigliere con amarezza – come la mancata attuazione delle Case e degli Ospedali di Comunità entro la data prevista non farà che appesantire ulteriormente il già grave ritardo nella sanità territoriale calabrese, con ricadute negative sull’accesso alle cure, sull’efficienza del sistema e sul bilancio regionale”.
Il timore, espresso con forza in chiusura di nota, è che il piano di rilancio europeo si trasformi in una colpa indelebile per l’attuale classe dirigente: “Il PNRR rischia, dunque, di certificare l’ennesima occasione mancata per la Calabria, con la conseguente perdita di finanziamenti già potenzialmente stanziati, soprattutto in quegli ambiti, come la sanità, dove maggiormente si sente il bisogno di investimenti e innovazione”.







