Il dibattito politico nazionale si accende attorno alla figura di Giorgio Mulè, oggetto di recenti e duri attacchi che hanno spinto Roberto Occhiuto a intervenire con una presa di posizione netta. Il Presidente della Regione Calabria, nel suo ruolo di vicesegretario nazionale di Forza Italia, ha espresso la propria vicinanza all’esponente azzurro, stigmatizzando le modalità con cui è stata condotta l’offensiva mediatica e politica degli ultimi giorni. Secondo Occhiuto, si tratterebbe di manovre orchestrate per minare la credibilità della persona senza poggiare su basi concrete: “Giorgio Mulè ancora una volta vittima di attacchi assurdi e indecenti. Tentativi di delegittimazione costruiti sul nulla, e che nulla hanno a che vedere con il confronto politico serio e rispettoso. A lui la mia piena solidarietà”.
Il richiamo alla responsabilità: contro la deriva del fango mediatico
L’intervento di Occhiuto non si limita a un attestato di stima personale, ma si trasforma in un monito rivolto all’intero sistema della comunicazione e della politica. Il Governatore punta il dito contro l’uso distorto dell’informazione, utilizzata come arma di pressione invece che come strumento di analisi. La nota sottolinea la necessità di porre fine a una stagione di scontri basati su ipotesi infondate, richiamando tutti gli attori coinvolti a una maggiore responsabilità etica e professionale. “Basta con il fango mediatico, basta con le strumentalizzazioni senza alcun fondamento”, afferma con risolutezza il vicesegretario nazionale, ribadendo l’urgenza di riportare il dibattito pubblico entro i binari della correttezza istituzionale e del rispetto reciproco.








