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8 Aprile 2026
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Sanità territoriale, in Calabria scoppia il caso ritardi: Alecci incalza Occhiuto, Minenna respinge le accuse

Il consigliere regionale Ernesto Alecci denuncia ritardi e scarsa trasparenza, mentre l’assessore Marcello Minenna respinge le accuse e assicura che i cantieri sono in corso

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Si accende il confronto politico sulla sanità territoriale in Calabria, dopo i dati che fotografano l’avanzamento delle Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità previsti dal Pnrr.

A sollevare il caso è il consigliere regionale e capogruppo del Partito democratico, Ernesto Alecci, che parla di una situazione allarmante e chiede chiarimenti al presidente della Regione e commissario alla sanità Roberto Occhiuto. Immediata la replica dell’assessore regionale Marcello Minenna, che contesta la lettura dell’opposizione e difende l’operato della Regione.

Alecci: “Numeri che fanno temere un nuovo fallimento”

Secondo i dati richiamati da Alecci, basati sul monitoraggio Agenas e rilanciati dalla Fondazione Gimbe, al 31 dicembre 2025 la Calabria risulterebbe molto indietro sull’attivazione delle strutture di prossimità previste dalla riforma sanitaria.

Nel dettaglio, su 63 Case di Comunità previste, soltanto 2 avrebbero almeno un servizio attivo, mentre per quanto riguarda gli Ospedali di Comunità, su 20 strutture programmate ne risulterebbe operativa appena una. Numeri che, secondo l’esponente dem, renderebbero estremamente difficile il rispetto degli obiettivi fissati entro il 2026.

Alecci punta il dito anche contro quella che definisce una carenza di trasparenza sullo stato reale degli interventi. Secondo quanto sostiene, il portale istituzionale regionale dedicato al Pnrr non sarebbe aggiornato da mesi, rendendo complicata una verifica puntuale sull’andamento dei lavori.

Ennesimo flop in tema di sanità per la Regione”, afferma Alecci. “Il raggiungimento dei target prefissati dal Pnrr appare pressoché impossibile. Inoltre il sito istituzionale sullo stato dei cantieri è fermo all’estate scorsa. Ho presentato un’interrogazione per fare chiarezza”.

L’interrogazione a Occhiuto e il nodo delle scadenze

Il consigliere regionale ha quindi presentato un’interrogazione indirizzata al presidente Occhiuto, chiedendo un aggiornamento puntuale sullo stato di esecuzione delle opere, sulle ragioni che avrebbero rallentato l’attivazione delle strutture e sulle eventuali misure messe in campo per rispettare i tempi previsti dal Pnrr.

Al centro della contestazione non c’è soltanto la fase edilizia, ma soprattutto la concreta operatività delle future strutture, considerate essenziali per rafforzare l’assistenza territoriale, alleggerire gli ospedali e migliorare l’accesso alle cure in una regione da anni in sofferenza sul piano sanitario.

Per l’opposizione, il rischio sarebbe quello di trovarsi di fronte all’ennesima occasione mancata in un comparto che avrebbe invece bisogno di investimenti rapidi, efficienza amministrativa e servizi realmente fruibili.

La replica di Minenna: “Allarmismi costruiti su dati parziali”

Di segno opposto la posizione dell’assessore regionale Marcello Minenna, che ha respinto con decisione le accuse parlando di una rappresentazione distorta della realtà.

Usare dati parziali e aggiornati al 31 dicembre 2025 per lanciare allarmi è da irresponsabili”, afferma Minenna. “Ed è singolare che ciò avvenga su un tema così delicato come la sanità calabrese, nel quale il governo regionale, riconfermato pochi mesi fa dagli elettori, ha sbloccato interventi fermi da decenni”.

L’assessore contesta anche il quadro numerico indicato dall’opposizione, precisando che i target regionali inseriti nel Cis Salute sarebbero pari a 57 Case di Comunità e 15 Ospedali di Comunità, e non quelli riportati nella polemica politica.

“Oltre 70 cantieri aperti, i tempi saranno rispettati”

Nel merito dello stato di avanzamento, Minenna sostiene che la macchina amministrativa sia pienamente in movimento e che la Regione abbia scelto una strada più complessa, ma più ambiziosa, rispetto ad altre realtà italiane.

Occorre documentarsi per evitare di dare i numeri”, dichiara l’assessore. “La Regione ha, con coraggio, definito interventi ex novo invece di procedere con più semplici attività di aggiornamento di strutture pre-esistenti, distinguendosi quindi nel panorama nazionale. Sono in corso i cantieri su oltre 70 compendi immobiliari che nell’estate vedranno il completamento delle attività. Le tempistiche concordate con il governo saranno rispettate”.

Il peso del maltempo e il confronto sui dati

Minenna ha inoltre richiamato le difficoltà registrate nelle ultime settimane, legate anche agli eventi meteo che avrebbero inciso direttamente sulla tabella di marcia dei cantieri.

“Chi lancia gli allarmi dovrebbe ricordarsi che nelle ultime settimane oltre 15 cantieri sono stati letteralmente travolti da cinque eventi meteorologici estremi che hanno paralizzato i lavori per più di un mese, oltre ai danni da ripristino”, sottolinea l’assessore. “Attribuire il dato di attivazione delle strutture sanitarie alla presunta inefficienza della fase realizzativa significa sovrapporre impropriamente piani distinti e generare una rappresentazione non aderente alla realtà”.

La Regione, dunque, insiste sulla necessità di distinguere tra la realizzazione fisica delle opere e la successiva messa in funzione dei servizi sanitari, che richiede ulteriori passaggi organizzativi e gestionali.

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