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9 Aprile 2026
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Occhiuto propone la sua ricetta per Forza Italia: “No al partito delle tessere, serve una svolta liberale”

In un'intervista rilasciata a Il Foglio, il vicesegretario nazionale e governatore calabrese traccia la linea: fiducia a Tajani, un piano fiscale shock per i giovani e coraggio sui diritti civili per modernizzare il centrodestra.

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Roberto Occhiuto interviene nel dibattito interno a Forza Italia con una posizione netta sul futuro del movimento nel post-Berlusconi. Secondo il presidente della Regione Calabria, il partito deve rifuggire dalle dinamiche burocratiche per concentrarsi sulla sua missione identitaria: “Non siamo in crisi perché, anzi, possiamo aggregare un mondo liberale, riformista, popolare che altri non hanno. Il punto è riuscire a stimolare ancora di più la propria vocazione liberale e riformista”. In merito alle spinte per una nuova assise, Occhiuto è categorico: “Penso che il congresso vada fatto dopo le elezioni politiche, non prima”. Una visione che punta a stabilizzare la guida attuale, evitando il rischio di snaturare l’essenza azzurra: “Credo che chi voglia fare i congressi sia animato da buona fede. Ma penso anche che diventare il partito delle tessere, dei congressi come rito novecentesco, snaturi Forza Italia”.

Il sostegno a Tajani e il ruolo della saggezza

L’intervista a Il Foglio è anche l’occasione per blindare la figura del segretario nazionale. Occhiuto sottolinea come “a Tajani va riconosciuto il lavoro straordinario che ha fatto dopo la scomparsa di Berlusconi, quando nessuno ci dava una lira. E che fa tuttora”. Per il vicesegretario, la stabilità della leadership è un valore aggiunto, supportata dalla presenza di figure storiche come Gianni Letta, definito “un uomo molto saggio ed equilibrato, doti fondamentali in un momento in cui si cerca di aprire e innovare il partito. Per cui sì, può avere un ruolo importante”.

Diritti civili e fisco: una nuova agenda per il futuro

Analizzando i flussi elettorali e il coinvolgimento delle nuove generazioni, Occhiuto propone un cambio di paradigma economico e sociale. L’obiettivo è trasformare il centrodestra in una coalizione capace di parlare a chi oggi si sente distante: “Dobbiamo occuparci di diritti civili. Qui Forza Italia dovrebbe avere il coraggio di aiutare il centrodestra ad aprirsi al futuro e a parlare a tanti che non votano per noi solo perché magari percepiscono la nostra coalizione come troppo conservatrice. Serve un cambio di passo”. Sul fronte economico, la proposta è altrettanto netta: “Sono convinto che serva, di qui al voto, un grande piano fiscale che agevoli i più giovani, agendo sulle retribuzioni. Oggi si paga di più chi è più anziano, e se invece cominciassimo a pagare di più chi rappresenta, come i giovani, un investimento per il futuro?”.

Le critiche alla politica estera di Trump

Non mancano riflessioni sulla scacchiera internazionale, dove Occhiuto esprime forte preoccupazione per le recenti posture dell’amministrazione americana. Pur ribadendo la fedeltà all’asse atlantico, il governatore non risparmia critiche al tycoon: “La mia preoccupazione, da uomo convinto dell’alleanza con gli Stati Uniti come pilastro essenziale dell’occidente, è che questo modo di procedere indebolisca complessivamente proprio l’Occidente”. Il riferimento è alla strategia comunicativa e politica che rischia di minare le fondamenta della cooperazione internazionale: “La responsabilità di questa percezione di vulnerabilità risiede nel modo di procedere dell’attuale amministrazione americana. Questo continuo picconare le istituzioni che sono state e sono ancora l’architettura dell’Alleanza atlantica non fa bene a nessuno”.

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