La Procura di Milano, diretta da Marcello Viola e con i sostituti Francesco De Tommasi ed Eugenio Fusco — affiancati dai colleghi della DNA Antonello Ardituro e Barbara Sargenti — ha chiuso il secondo maxi filone dell’inchiesta su Equalize, l’agenzia investigativa di via Pattari fondata da Enrico Pazzali, ex presidente di Fondazione Fiera Milano. L’avviso di conclusione indagini, 118 pagine, riguarda 81 indagati e conta 102 capi di imputazione, che spaziano dall’associazione per delinquere alle intercettazioni illegali, dall’intrusione in sistemi informatici di rilevanza pubblica alla corruzione per cessione di dati riservati, fino alla calunnia. Contestualmente, la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per Pazzali nell’ambito del primo filone, già chiuso nel luglio 2025 a carico di 15 persone, con al centro l’associazione per delinquere. Alcune posizioni del secondo filone sarebbero invece destinate al patteggiamento.
Chi sono i nuovi indagati
Tra gli 81 nomi figurano profili di primo piano del mondo finanziario, imprenditoriale e sportivo italiano. Leonardo Maria Del Vecchio, figlio del fondatore di Luxottica, è indagato per concorso in accessi abusivi commissionati in relazione a vicende che coinvolgono alcuni familiari come persone offese, tra cui il fratello Claudio Del Vecchio. Compaiono inoltre il banchiere Matteo Arpe e il fratello Fabio, l’ex manager di Publitalia Fulvio Pravadelli, l’immobiliarista romano Lorenzo Sbraccia, l’ex componente del CdA di Leonardo Pierfrancesco Barletta e diversi avvocati. Manager, dirigenti e dipendenti di grandi gruppi come Heineken, Erg e Barilla risultano coinvolti in altre vicende di presunto dossieraggio.
Lo spionaggio su Jacobs: 10mila euro in contanti
Tra i casi più clamorosi emerge quello che vede come vittima il velocista Marcell Jacobs, doppio oro olimpico a Tokyo 2020. Secondo i pm, Giacomo Tortu, fratello del compagno di staffetta 4×100 Filippo, avrebbe commissionato al gruppo di Carmine Gallo — l’ex superpoliziotto deceduto nel marzo 2025, già numero due di Equalize — lo spionaggio ai danni dell’atleta, pagando «10mila euro in contanti» attraverso la mediazione di un altro indagato.
Il presunto hacker Gabriele Pegoraro sarebbe entrato nei telefoni di Jacobs, del suo manager, del suo allenatore e del suo nutrizionista per «captare informazioni circa il presunto utilizzo di sostanze dopanti», analizzando le chat in un arco temporale compreso tra il settembre 2020 e l’agosto 2021. Jacobs non è mai stato coinvolto in vicende di doping.
I dossier su Boeri e la Triennale
L’inchiesta ricostruisce anche la vicenda che ha riguardato l’architetto Stefano Boeri e Carla Morogallo, direttrice generale della Triennale di Milano. Le loro chat sarebbero state acquisite abusivamente nel 2022 su richiesta dell’imprenditore ed ex titolare della discoteca Old Fashion, Roberto Carlo Cominardi, con l’investigatore privato Daniele Rovini a occuparsi dell’operazione. I contenuti sarebbero stati poi alterati.
ll generale della GdF e gli accessi alla banca dati Serpico
Nel secondo filone compare anche il generale della Guardia di Finanza Cosimo Di Gesù, indagato insieme a Pazzali per aver acquisito illecitamente, nel 2020, dati riservati dalla «banca dati Serpico» in uso alla GdF su una serie di società, tra cui Nolostand del gruppo Fiera Milano. Di Gesù avrebbe agito «su richiesta di Pazzali», trasmettendo le informazioni via WhatsApp.
Pazzali: dall’agenzia alla sbarra
Il procuratore Marcello Viola ha precisato che nel caso Equalize — esploso nell’ottobre 2024 con una serie di arresti, tra cui quelli di Gallo e dell’esperto informatico Nunzio Samuele Calamucci, entrambi poi collaboratori delle indagini — «è stata esercitata l’azione penale» nei confronti di «soggetti ritenuti appartenenti a un sodalizio dedito a illecito dossieraggio». Pazzali, accusato di aver guidato le presunte cyber-spie e di aver commissionato report illegali anche per propri interessi politico-imprenditoriali, è ora destinato al processo. Nella prima tranche erano già stati elencati 202 capi di imputazione, con tra le vittime nomi come Paolo Scaroni e Alex Britti.








