“In un momento delicato come questo in Comune ci stiamo chiedendo, ossessivamente, come mitigare i danni di una nuova emergenza energetica”. È da qui che parte l’intervento del sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi, che fotografa una situazione ancora segnata dagli effetti delle crisi del 2022 e 2023.
Il primo cittadino parla di cittadini in difficoltà e amministrazioni locali impegnate a trovare soluzioni concrete, anche attraverso provvedimenti straordinari, mentre il contesto economico resta fragile e incerto.
“Il centrodestra pensa solo alle poltrone”
Secondo Stasi, però, a livello regionale lo scenario è ben diverso. “Nello stesso momento il centrodestra liberal-chic calabrese ha in testa una sola ossessione: poltrone”, afferma, accusando la maggioranza guidata dal presidente Roberto Occhiuto di privilegiare logiche di potere rispetto alle priorità sociali.
Il riferimento principale è alla figura dei sottosegretari regionali, descritti come “un monumento alla inutilità politico-istituzionale”. Stasi sottolinea come si tratti di incarichi dotati di stipendi e strutture da assessori, ma senza reali poteri decisionali: “Possono partecipare alla giunta ma non possono votare”.
Il costo delle nuove nomine
Il punto centrale della critica riguarda i costi. “Un capolavoro che costa? In totale dovrebbero essere ‘solo’ 972 mila euro all’anno di soldi nostri”, attacca il sindaco.
Nel dettaglio, spiega, si tratta di centinaia di migliaia di euro per le indennità e altrettanti per le strutture di supporto. Una spesa che, secondo Stasi, appare ancora più grave se confrontata con altre mancate risposte: “La stessa Giunta che non trova un euro per la stabilizzazione dei precari trova improvvisamente quasi un milione di euro all’anno per questo ignobile poltronificio”.
La legge “omnibus” e il caso del Parco del Coriglianeto
Le critiche si estendono anche all’ultima legge regionale approvata, definita da Stasi una “legge-insalata”, che interviene su materie molto diverse tra loro. “Provano a mascherarla con termini apparentemente importanti come ‘omnibus’”, osserva.
All’interno del provvedimento, il sindaco evidenzia il caso del Parco del Coriglianeto: “Un ente – spiega il primo cittadino di Corigliano Rossano – che praticamente non è ancora nato, che dovrebbe servire a valorizzare la valle del nostro torrente insieme ad altre località di pregio, e che parte già in regime straordinario, nel rispetto della tradizione di questa Giunta regionale che praticamente ha commissariato tutto, persino se stessa. Una scelta che non ha alcun senso, ovviamente, perché non si tratta di un adempimento urgente, non ci sono scadenze, non c’è alcuna emergenza, ma ha un solo obiettivo: il poltronificio”.
“Serve coraggio, non nomine”
L’affondo finale è netto. “Questo è lo spirito con il quale Occhiuto e company continuano, ormai da 5 anni, ad alimentare il pachidermico poltronificio”, denuncia Stasi.
Il messaggio conclusivo è una critica di sistema: “La Calabria aveva e continua ad avere bisogno di programmazione e di coraggio, non di gestione del potere e nomine politiche”.
Una posizione che riapre il confronto sul rapporto tra spesa pubblica, governance regionale e bisogni concreti dei cittadini.








