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9 Aprile 2026
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Centro per le famiglie a Vibo, il taglio del nastro con polemica: Romeo inaugura ma è scontro sui meriti dell’opera

Dai fondi intercettati nel 2016 al recupero delle risorse: il nuovo presidio sociale apre tra rivendicazioni, polemiche e una verità amministrativa tutta da chiarire

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A Vibo Valentia apre ufficialmente il Centro per le famiglie, uno spazio pensato per intercettare i bisogni sociali e offrire supporto concreto attraverso psicologi, assistenti sociali ed educatori dell’Ambito territoriale. La struttura, ospitata in un immobile comunale riqualificato e adeguato sismicamente, punta a diventare un punto di riferimento stabile non solo per la città ma anche per i 14 comuni dell’Ambito sociale. “È un momento di estrema rilevanza dal punto di vista sociale – ha detto il sindaco Enzo Romeo – che prenderà forma attraverso servizi e iniziative durante tutto l’anno. L’obiettivo principale è quello di farne un punto di riferimento per famiglie che hanno un disagio e la necessità di un supporto psicologico”. Il servizio sarà totalmente gratuito e affidato a un’equipe composta da due psicologi, due educatori, un assistente sociale e un addetto alla comunicazione.

La sede e il progetto lungo dieci anni

Il Centro trova casa nell’ex sede dell’anagrafe comunale, in piazza Annarumma, di fronte all’oratorio salesiano. Un progetto pensato circa dieci anni fa, avviato concretamente dal 2022 e completato dopo gli interventi realizzati tra il 2025 e il 2025. “Stiamo lavorando senza sosta per due obiettivi che riteniamo fondamentali: famiglia e istruzione”, ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali Lorenza Scrugli, sottolineando la volontà di trasformare il Centro in un luogo capace di avvicinare i cittadini ai servizi sociali, superando l’idea che siano “l’extrema ratio”.

Il ruolo delle amministrazioni precedenti

All’inaugurazione erano presenti anche gli ex sindaci Nicola D’Agostino, Franco Sammarco ed Elio Costa. Proprio durante l’amministrazione Costa, nel 2016, furono intercettati i fondi di Agenda urbana per circa 540mila euro. “Sono molto felice ma anche molto orgoglioso, perché c’è la certezza di essere riusciti a dare qualcosa di significativo […] per la nostra città”, ha dichiarato l’ex sindaco, ricordando anche le difficoltà iniziali e le polemiche con altri comuni che ambivano a ospitare la struttura.

La polemica sui meriti: la versione di Russo

Ma sull’inaugurazione si innesta anche una lettura politica diversa. L’ex assessore ai Lavori pubblici Giovanni Russo, in un post pubblico, rivendica il percorso amministrativo che ha portato alla realizzazione dell’opera. “È giusto ricordare che i fondi furono intercettati dall’amministrazione Costa. Ma è altrettanto doveroso precisare che, a causa di ritardi e criticità procedurali, quelle risorse risultavano compromesse e il rischio di perderle era concreto”.

Secondo Russo, il risultato finale è stato possibile grazie a un lavoro successivo: “È grazie al lavoro rigoroso e coordinato di Mimmo Primerano, Giovanni Russo, del Segretario generale Domenico Libero Scuglia, della dirigente dei Lavori Pubblici Lorena Callisti e della sindaca Maria Limardo, che il finanziamento è stato recuperato, l’intervento progettato, appaltato e cantierizzato”. E aggiunge: “Oggi fa piacere vedere il sindaco Romeo tagliare il nastro di un’opera che nasce da un percorso amministrativo complesso, portato avanti con competenza tecnica e senso istituzionale”.

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