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9 Aprile 2026
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Caro carburante, scenario critico in Calabria: “Se la guerra continua rischio stop alla mobilità”

Tra possibili ribassi alla pompa e timori sulle scorte, cresce la preoccupazione in Calabria. Consumatori e operatori chiedono interventi urgenti

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Il caro carburante continua a far crescere la preoccupazione anche in Calabria, dove al tema dei rincari si aggiunge ora quello, ancora più delicato, della disponibilità delle forniture. A lanciare l’allarme sono da un lato gli operatori del settore, dall’altro le associazioni dei consumatori, che parlano di una situazione sempre più difficile per famiglie e imprese.

Claai: “Scorte disponibili ancora per alcune settimane”

A fotografare lo scenario è Ferruccio Schiavello, presidente nazionale della Claai – settore energia, che invita alla prudenza guardando all’evoluzione del quadro internazionale.

Secondo Schiavello, allo stato attuale le scorte sarebbero in grado di coprire le normali esigenze di mobilità ancora fino alla fine di maggio, ma oltre quella soglia la situazione potrebbe diventare molto più complicata.

“Se la guerra dovesse protrarsi oltre maggio – ha spiegato – ci troveremmo davanti a uno scenario del tutto nuovo. A quel punto il problema non sarebbe più soltanto il prezzo, ma proprio la possibilità di reperire il carburante”. Un’ipotesi che, se confermata, rischierebbe di incidere in maniera pesante sulla circolazione di auto, treni, navi e aerei, con conseguenze rilevanti sull’intero sistema dei trasporti.

Possibile calo dei prezzi, ma non è scontato

Sul fronte dei prezzi, secondo la Claai nella giornata di domani potrebbe registrarsi un primo alleggerimento dei listini, anche se senza alcuna certezza sull’effettivo impatto immediato alla pompa. Per Schiavello, il gasolio potrebbe diminuire di circa 17-18 centesimi al litro, mentre la benzina potrebbe registrare un calo vicino ai 7 centesimi al litro.

“Uso il condizionale – ha precisato – perché non si tratta di un meccanismo automatico. È vero che le compagnie potrebbero acquistare il prodotto a un costo inferiore, ma non è detto che questo si traduca subito in un abbassamento dei prezzi per i consumatori”.

Il nodo del “prezzo consigliato”

Tra i fattori che, secondo la Claai, starebbero alterando la dinamica del costo dei carburanti, c’è anche il sistema del cosiddetto “prezzo consigliato”. Un meccanismo che, secondo Schiavello, rischierebbe di spingere il mercato verso un rialzo generalizzato, indipendentemente dal reale costo di acquisto del prodotto.

“Non siamo davanti a un prezzo puramente industriale – ha osservato – ma a un valore che si costruisce sul mercato e che spesso viene condizionato da logiche commerciali territoriali. Se in una determinata area una compagnia alza il prezzo, le altre tendono ad adeguarsi”.

Confconsumatori: “Speculazione gravissima”

Ancora più duro il giudizio di Confconsumatori, che attraverso la responsabile dello sportello di Lamezia Terme, Assunta Tomaino, parla apertamente di una possibile fase di speculazione ai danni dei cittadini.

Secondo l’associazione, dopo il ribasso del prezzo del petrolio registrato nelle ultime ore, ci si sarebbe aspettati una discesa dei costi di benzina e gasolio. Invece, sul territorio, si sarebbe verificato l’effetto opposto. “C’è una gravissima speculazione in corso – ha dichiarato Tomaino – ed è un fatto molto serio, soprattutto perché colpisce in una fase già pesante per le famiglie”.

“In Calabria è una vera emergenza”

Per Confconsumatori la Calabria sarebbe tra le realtà più esposte agli effetti del caro carburante, anche per la fragilità economica di molte famiglie e per la dipendenza dall’auto privata negli spostamenti quotidiani.

L’associazione riferisce di ricevere numerose richieste di chiarimento e aiuto da parte dei cittadini, sempre più preoccupati per una somma di spese che comprende non solo i carburanti, ma anche bollette, alimentari e scadenze fiscali.

“Si sta creando una vera emergenza – ha sottolineato Tomaino – perché il rincaro dei carburanti rischia di trascinare con sé aumenti anche in altri comparti, aggravando ulteriormente il bilancio delle famiglie”.

La richiesta al Governo: accise e controlli

Confconsumatori ha annunciato la volontà di sostenere iniziative condivise con il mondo dell’associazionismo e di chiedere al Governo misure immediate. Tra le richieste principali ci sono il taglio delle accise e un sistema più rigoroso di monitoraggio dei prezzi, per evitare distorsioni e rincari considerati ingiustificati.

“Molti cittadini – ha concluso Tomaino – si trovano ormai costretti a stabilire priorità tra spese essenziali, debiti e bisogni familiari. Ed è un segnale che non può essere sottovalutato”.

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