Si chiude con un’intesa il confronto sulla vertenza che riguarda la Rsa “San Francesco di Paola” di San Nicola Arcella. Al termine del tavolo convocato oggi all’Asp di Cosenza, è stato raggiunto un accordo che consente il riassorbimento di 70 lavoratori su 72, un dato superiore rispetto alle 62 unità inizialmente previste.
A darne notizia è il consigliere regionale di Forza Italia, Antonio De Caprio, che parla di un passaggio importante per il territorio e per le famiglie coinvolte. “Un risultato concreto, atteso e costruito passo dopo passo insieme ai lavoratori, ai sindacati e alle istituzioni”, ha dichiarato.
L’accordo raggiunto al tavolo dell’Asp
Al vertice hanno preso parte, oltre a De Caprio, il commissario dell’Asp di Cosenza, Vitaliano De Salazar, i sindaci del territorio e le principali sigle sindacali coinvolte nella vertenza.
L’intesa raggiunta prevede il riassorbimento della quasi totalità del personale. Restano al momento fuori due unità amministrative, per le quali – viene spiegato – sarebbe già stato individuato un percorso specifico attraverso un progetto dedicato dell’Azienda sanitaria.
L’Asp si è inoltre impegnata a pubblicare entro una settimana un nuovo bando pubblico, che dovrebbe contenere anche la clausola sociale, ritenuta fondamentale per garantire continuità occupazionale.
La richiesta di ulteriori posti letto
Tra i punti emersi nel confronto c’è anche la volontà di rafforzare il ruolo della struttura sul piano assistenziale. L’Asp, infatti, avrebbe annunciato l’intenzione di avanzare richiesta per ulteriori posti letto, elemento considerato strategico per consolidare il futuro della Rsa.
L’accordo è stato sottoscritto con riserva da parte dei sindaci presenti e dello stesso De Caprio, in attesa che gli impegni assunti trovino piena attuazione nei prossimi passaggi.
De Caprio: “Merito soprattutto dei lavoratori”
Nel commentare l’esito del tavolo, il consigliere regionale ha voluto attribuire il risultato ottenuto prima di tutto alla determinazione del personale coinvolto nella vertenza.
“Se oggi siamo arrivati a questo risultato – ha affermato De Caprio – è grazie soprattutto ai lavoratori. Noi eravamo lì come parte politico-istituzionale, ma loro non hanno mai fatto passi indietro e non si sono mai lasciati scoraggiare”.
Un riconoscimento che si inserisce in una vertenza seguita per settimane tra mobilitazione sindacale, interlocuzioni istituzionali e pressioni per salvaguardare sia i livelli occupazionali sia la continuità del servizio.
“Struttura importante per il territorio”
De Caprio ha poi sottolineato il valore sanitario e sociale della Rsa San Francesco di Paola, definendola una realtà che negli anni ha rappresentato un presidio rilevante per l’assistenza sul territorio.
“Il mio unico interesse – ha aggiunto – è stato quello di dare una risposta concreta a questi lavoratori e alle loro famiglie. Parliamo di una struttura che ha garantito un servizio importante ai pazienti e che rischiava di disperdere il lavoro fatto”.
Il ruolo di sindacati e istituzioni
Secondo il consigliere regionale, il risultato sarebbe stato possibile grazie a un confronto costante tra tutti i soggetti coinvolti. “Questo accordo – ha spiegato – è il frutto di un vero lavoro di squadra. Ringrazio i sindacati, le istituzioni, l’Asp e la Prefettura, oltre naturalmente ai lavoratori che hanno creduto fino in fondo in questa battaglia”.
Nel corso del confronto sarebbe stato determinante anche il tentativo di trovare un punto di equilibrio tra la società uscente, la ditta subentrante e l’Azienda sanitaria provinciale.
Resta aperto il nodo dei due amministrativi
Nonostante l’accordo raggiunto, resta ancora da definire la posizione dei due amministrativi attualmente esclusi dal riassorbimento. Su questo fronte, tuttavia, sarebbero già in corso valutazioni per arrivare a una soluzione. “Siamo fiduciosi – ha detto ancora De Caprio – che si possa chiudere positivamente anche questa partita”.
“Non è un punto d’arrivo”
Per il consigliere regionale, la firma dell’accordo non rappresenta la conclusione definitiva della vertenza, ma un passaggio importante da monitorare con attenzione. “Questo è un punto di partenza, non di arrivo – ha concluso –. Continueremo a vigilare sulla struttura, perché la tutela del lavoro e la qualità dei servizi devono restare una priorità assoluta”.
Un esito che restituisce respiro a un territorio che nelle ultime settimane aveva vissuto una fase di forte incertezza e che ora attende la concreta attuazione degli impegni messi nero su bianco al tavolo dell’Asp di Cosenza.







