Finisce il commissariamento della sanità calabrese. La decisione è stata assunta dal Consiglio dei ministri, che nella serata di oggi ne ha deliberato la revoca, segnando un passaggio politico e istituzionale di grande rilievo per il sistema sanitario regionale.
La misura è stata adottata su proposta del ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli, con il parere favorevole del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e del ministro della Salute Orazio Schillaci. La notizia è stata diffusa dal Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, tramite i suoi profili social.
La decisione del Cdm
Il provvedimento arriva al termine di una lunga stagione di gestione straordinaria che ha accompagnato per anni la sanità calabrese, spesso al centro del dibattito politico nazionale e regionale per le criticità legate ai conti, all’organizzazione dei servizi e alla tenuta complessiva del sistema.
Con la decisione del Governo si apre adesso una fase nuova, destinata inevitabilmente a incidere sugli equilibri amministrativi e politici della Regione, in un settore che continua a rappresentare uno dei dossier più sensibili per la Calabria.
Un passaggio politico e amministrativo di peso
La revoca del commissariamento rappresenta un atto che va ben oltre il piano tecnico. Il ritorno alla gestione ordinaria della sanità regionale viene infatti letto come un passaggio che potrebbe ridefinire competenze, responsabilità e margini di intervento sul fronte dell’assistenza sanitaria, della programmazione e della governance.
Resta ora da capire quali saranno i prossimi sviluppi operativi e in che modo verrà gestita la transizione dopo la decisione assunta dal Consiglio dei ministri.
Brutto: “Momento storico per la Calabria”
“La revoca del commissariamento è un momento che possiamo definire storico per la Calabria. Dopo anni di sacrifici, riorganizzazione e impegno, portato avanti dal presidente Roberto Occhiuto, si restituisce finalmente alla Regione la possibilità di governare direttamente il proprio sistema sanitario. È un segnale di fiducia nei confronti del lavoro svolto e delle capacità della nostra classe dirigente”.
“Questo risultato non arriva per caso, ma è il frutto di un lavoro sinergico tra Governo nazionale e istituzioni regionali. La collaborazione istituzionale ha dimostrato che, quando si opera con serietà e visione, è possibile raggiungere obiettivi importanti anche in contesti difficili come quello calabrese”.
“Adesso si apre una fase nuova, che comporta responsabilità ancora maggiori. Dovremo consolidare i risultati ottenuti e migliorare ulteriormente i servizi offerti ai cittadini. La priorità resta quella di garantire una sanità efficiente, vicina ai territori e capace di rispondere concretamente ai bisogni delle persone. Come Fratelli d’Italia continueremo a lavorare affinché questa nuova fase sia all’altezza delle aspettative dei calabresi. La sanità deve essere un diritto pienamente esigibile”.
Wanda Ferro: “Un risultato che premia il lavoro svolto in questi anni”
“La decisione del Consiglio dei ministri di revocare il commissariamento della sanità in Calabria rappresenta un passaggio storico e, soprattutto, un altro impegno mantenuto dalla presidente Giorgia Meloni, che aveva annunciato l’avvio di questo percorso dal palco di Lamezia Terme al fianco del presidente Occhiuto. L’uscita dal commissariamento segna una svolta decisiva: la Calabria torna dopo 17 anni ad avere la piena titolarità del governo della propria sanità e, con essa, l’opportunità di costruire un sistema più efficiente e maggiormente capace di rispondere ai bisogni reali dei cittadini. È un risultato che premia il lavoro svolto in questi anni e apre una nuova fase, in cui responsabilità e capacità amministrativa dovranno tradursi in una sanità finalmente all’altezza delle aspettative dei calabresi”








