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10 Aprile 2026
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Ritrovato in un dirupo l’anziano scomparso nel Reggino: salvato all’alba tra boschi e zone impervie (FOTO)

Ore di angoscia a Gioiosa Ionica: un uomo di 74 anni è stato ritrovato ferito all’alba in fondo a un dirupo. Fondamentale il coordinamento tra Carabinieri, Vigili del Fuoco e Protezione Civile

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È iniziata con una segnalazione carica di preoccupazione la vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso un’intera comunità. Un uomo anziano, affetto da diverse patologie, si era allontanato dalla propria abitazione senza farvi ritorno. A lanciare l’allarme è stato un familiare, che ha denunciato la scomparsa ai Carabinieri dopo ore di silenzio.

Le prime informazioni lo collocavano diretto verso una zona rurale isolata, elemento che ha subito complicato le ricerche.

Caccia all’uomo nella notte: dispiegamento imponente

La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente con un massiccio dispiegamento di forze: Carabinieri, unità cinofile, Squadrone Eliportato “Cacciatori Calabria”, Vigili del Fuoco e volontari della Protezione Civile.

Determinante anche l’impiego di tecnologie avanzate: droni (SAPR) per il monitoraggio dall’alto; personale TAS per la mappatura delle aree impervie; unità di comando mobile per il coordinamento

Non abbiamo mai interrotto le ricerche, nemmeno durante la notte”, riferiscono fonti operative. “Ogni minuto era decisivo”.

Vigili del Fuoco Reggio Calabria ritrovamento anziano uno

Il ritrovamento all’alba nel dirupo

La svolta è arrivata alle prime luci del giorno. Intorno alle 7:15, il personale dei Vigili del Fuoco, grazie ai droni, ha individuato l’uomo in fondo a un dirupo, ferito e impossibilitato a muoversi. “Era cosciente ma in difficoltà, non avrebbe potuto salvarsi da solo”, raccontano i soccorritori.

L’anziano è stato raggiunto, immobilizzato su una barella spinale e trasportato in una zona sicura prima dell’affidamento al personale sanitario del 118.

Il ruolo chiave dei “Cacciatori Calabria”

Tra i protagonisti dell’operazione, lo Squadrone Eliportato “Cacciatori Calabria”, reparto altamente specializzato dell’Arma.

Operare in territori ostili è la nostra missione: in casi come questo la rapidità fa la differenza tra la vita e la morte”, spiegano fonti militari.

La loro azione di rastrellamento capillare si è rivelata decisiva nel restringere l’area di ricerca.

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Condizioni e trasferimento in ospedale

Dopo il recupero, l’uomo è stato affidato ai sanitari e trasferito in ospedale. Le sue condizioni sono in fase di accertamento, ma il tempestivo intervento ha evitato conseguenze peggiori.

Un’operazione che dimostra l’efficacia del sistema

L’intervento coordinato tra istituzioni e soccorritori ha evidenziato l’efficacia di un sistema capace di reagire rapidamente anche in contesti complessi.

È la dimostrazione di quanto sia fondamentale il lavoro di squadra nelle emergenze”, sottolineano dalla sala operativa.

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