× Sponsor
10 Aprile 2026
spot_img

Appalti pilotati e tangenti nel Crotonese, l’inchiesta “Teorema” si allarga: nuovi atti acquisiti nei Comuni

La Finanza acquisisce documenti a Crotone, Isola Capo Rizzuto e Cirò Marina. Nel mirino affidamenti e appalti pubblici: gli indagati restano 20, attesa la decisione del gip sulle misure cautelari

spot_imgspot_img
spot_imgspot_img

Si amplia il perimetro dell’inchiesta “Teorema” sugli appalti pilotati nel Crotonese. La Guardia di finanza ha avviato una nuova attività di acquisizione documentale presso i Comuni di Crotone, Isola Capo Rizzuto e Cirò Marina, su disposizione della Procura della Repubblica di Crotone. L’ordine di esibizione, firmato dal procuratore Domenico Guarascio e dalla sostituta Rosaria Multari, riguarda determine amministrative e documenti contabili legati agli affidamenti finiti sotto la lente degli inquirenti.

Sotto la lente affidamenti e lavori pubblici

Gli accertamenti si concentrano su una serie di interventi pubblici ritenuti centrali nell’indagine: tra questi l’impianto Desport di Crotone, la mensa scolastica di Le Castella, il campo di calcio, l’asilo Artino e i Mercati saraceni di Cirò Marina. Secondo la Procura, gli affidamenti sarebbero stati ottenuti attraverso atti pubblici falsi e un meccanismo di “ritorno” e volturazione, che avrebbe consentito la gestione pilotata degli appalti. Nel giro di 36 mesi, secondo l’ipotesi accusatoria, l’ex vicepresidente della Provincia Fabio Manica avrebbe percepito oltre 100mila euro di somme indebite. Il valore complessivo dei sequestri già eseguiti ammonta a circa 400mila euro.

Venti indagati e funzionari coinvolti

Restano venti le persone indagate per reati che vanno dall’associazione a delinquere alla corruzione, dalla frode nelle pubbliche forniture alla truffa aggravata e al falso. Tra i nomi principali figura Fabio Manica, ritenuto dagli inquirenti al vertice del presunto sistema, insieme ai professionisti Giacomo Combariati, Rosaria Luchetta e Luca Bisceglia, oltre all’avvocato Francesco Manica.

Coinvolti anche funzionari degli enti locali. A Isola Capo Rizzuto, il dirigente Antonio Otranto, indagato per falso, ha rassegnato le dimissioni. Indagato anche il consulente esterno Adriano Astorino. A Cirò Marina risultano indagati i funzionari Giuseppe Marinello, Bina Fusaro e Raffaele Cavallaro.

Il possibile coinvolgimento del Comune di Crotone

Una delle novità riguarda proprio il Comune di Crotone. Nelle fasi precedenti dell’inchiesta non risultavano appalti comunali attenzionati né soggetti collegati all’ente tra gli indagati. L’acquisizione di documenti anche negli uffici comunali lascia intendere che la Procura intenda verificare ulteriori elementi e ampliare il quadro investigativo.

Attesa per la decisione del gip

Intanto dopo gli interrogatori preventivi del 7 aprile, si attende ora la decisione della gip Assunta Palumbo sulle richieste di misure cautelari. La Procura ha chiesto la custodia in carcere per Fabio Manica, Giacomo Combariati, Rosaria Luchetta e Luca Bisceglia, mentre per l’avvocato Francesco Manica sono stati richiesti i domiciliari. Gli indagati hanno fornito la propria versione dei fatti, depositando documentazione amministrativa. Il giudice si è riservato.

Un sistema sotto verifica

L’attività delle Fiamme gialle punta a una ricostruzione completa dell’iter procedurale degli affidamenti, verificando la correttezza formale e sostanziale degli atti. L’inchiesta, avviata con il blitz del 31 marzo, ipotizza un sistema di appalti indirizzati verso professionisti e imprese ritenuti “vicini”, in cambio di somme di denaro. Le nuove acquisizioni documentali potrebbero ora fornire ulteriori riscontri per chiarire l’effettiva estensione del presunto sistema e le sue eventuali ramificazioni.

spot_imgspot_img

ARTICOLI CORRELATI

ULTIME NOTIZIE