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10 Aprile 2026
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Sanità e autonomia differenziata, scontro politico in Calabria: il Pd attacca Occhiuto sul “baratto”

Alecci accusa il presidente della Regione: “Ha usato le pre-intese per ottenere garanzie sul piano di rientro”. Nel mirino anche gli effetti sull’assistenza sanitaria e il divario Nord-Sud

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Si riaccende il confronto politico in Calabria sul tema della sanità e dell’autonomia differenziata. Il capogruppo del Partito democratico, Ernesto Alecci, interviene con una nota in cui attacca il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, parlando apertamente di un “baratto politico”. «Non ci sono scusanti – afferma Alecci – se prima aveva detto che l’autonomia differenziata senza garanzie sarebbe stata pericolosa per il Sud, poi ha dato il suo assenso quando sul tavolo è comparsa la possibilità di intestarsi una vittoria politica personale».

Il nodo delle pre-intese

Secondo quanto sostenuto dal Pd, le dichiarazioni del governatore chiarirebbero «definitivamente» una posizione già contestata nei mesi scorsi. Alecci sostiene che Occhiuto «ha ammesso di avere utilizzato il passaggio delle pre-intese sull’autonomia differenziata per ottenere dal Governo una garanzia sull’uscita, in un secondo momento, dal piano di rientro».

«La verità è una sola ed è sotto gli occhi di tutti – prosegue – quando si usa un voto su una riforma che può danneggiare il Sud per strappare una contropartita al Governo, quello è esattamente un “baratto politico”».

Sanità e uscita dal commissariamento

Nel documento viene affrontato anche il tema dell’uscita dal commissariamento della sanità. «Per i cittadini calabresi – evidenzia Alecci – l’odierna uscita dal commissariamento non significa affatto che da oggi la sanità funzionerà».

Il capogruppo dem richiama alcune criticità: «Le liste d’attesa restano drammatiche, l’emigrazione sanitaria continua a sottrarre centinaia di milioni di euro alla Calabria e la carenza di personale continua a pesare sull’intero sistema».

Le critiche sull’autonomia differenziata

Nel passaggio finale, il Pd ribadisce la propria contrarietà alla riforma, definita «una sciagura per il Mezzogiorno e per le regioni più fragili».

«Rischia di aggravare il divario tra territori forti e territori deboli – conclude Alecci – e mette a rischio l’uguaglianza dei diritti su sanità, scuola, trasporti e servizi essenziali».

Il capogruppo dem aggiunge infine: «Siamo convinti che i calabresi sapranno respingere questo disegno sbagliato. Chi ha scelto di barattare il futuro della Calabria con il proprio tornaconto politico ha un nome e un cognome, e verrà ricordato».

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