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17 Aprile 2026
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Succurro in Giunta, il marito candidato scopre le carte di Occhiuto: “Tra qualche settimana sarà assessore”

L’annuncio di Marco Ambrogio che dà per imminente l’ingresso della moglie nell'esecutivo regionale nella giunta regionale dopo le Comunali di fine maggio

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“Tra qualche settimana diventerà assessore”. Ad annunciare il prossimo ingresso di Rosaria Succurro nella giunta regionale guidata da Roberto Occhiuto non è stato un fan qualsiasi, e neanche un retroscenista di cose politiche sui giornali, bensì Marco Ambrogio, che della consigliera azzurra di Palazzo Campanella è il marito. La notizia, che circola a dire il vero da un bel po’ di tempo, è stata ribadita ieri proprio dall’esponente politico silano nel corso della manifestazione organizzata per il varo ufficiale della propria candidatura a sindaco di San Giovanni in Fiore.

Galvanizzato da una presenza massiccia di sostenitori, Ambrogio ha dato l’impressione di avere piena contezza di quanto stesse annunciando. Nessuna forzatura, nessuno spirito di provocazione, solo convinzione, tanta convinzione in merito a un upgrade che, salvo imprevedibili scossoni, disterebbe poco.

I tempi della partita: tutto dopo le Comunali

Ma quanto ci vorrà esattamente? Le segreterie regionali nutrono la certezza che l’allargamento a 9 dell’esecutivo avverrà subito dopo l’importante turno amministrativo di fine maggio che, fra le altre municipalità, coinvolge Reggio Calabria e Crotone.

Dal capoluogo dello Stretto, in particolare, il governatore Roberto Occhiuto potrebbe ricevere una ulteriore conferma del perdurante peso politico di Peppe Scopelliti nello scacchiere reggino, saldatosi alla causa cannizzariana, e quindi virare decisamente verso l’opzione Sarica, che del governatore è un sodale, con tanti saluti ai sogni di governo dei leghisti Mattiani e Ciodaro, in evidente calo di quotazioni. Ma prima va celebrato il turno comunale in una città che, pur essendo a trazione centrodestrorsa, ha riservato nel recente passato sorprese. Tradotto: Francesco Cannizzaro, candidato supremo dell’alleanza di governo, non ha ancora vinto. E poi c’è il rischio del fuoco amico, sempre incombente a certe latitudini.

Crotone e il pressing di Noi Moderati

A Crotone, invece, un centrodestra cronicamente incapace di andare oltre Enzo Voce, fa comunque registrare il protagonismo di Noi Moderati, che punta a dimostrare una volta di più a Roberto Occhiuto di meritare l’agognato riconoscimento in giunta.

Non solo allargamento: si profila un rimpasto

Attenzione però, perché qualora, come afferma Ambrogio, Succurro dovesse ottenere un posto importante alla Cittadella (assessore alla Cultura), potrebbe non trattarsi più di allargamento, ma di vero e proprio rimpasto. Dando per scontato, infatti, che Occhiuto andrà a rispettare gli accordi romani assunti con Matteo Salvini e Maurizio Lupi, e che quindi darà loro l’assessorato promesso, ci si chiede al posto di chi potrebbe entrare l’ex presidente della Provincia di Cosenza.

Chi rischia: le manovre interne

Radio Germaneto Centrale non ha dubbi: per far quadrare i conti un assessore dovrà uscire per forza di scena, ma non è detto che sarà Minenna. “È una risorsa indispensabile – dicono i marpioni interni – un trovatore di risorse pazzesco, un tecnico che sa motivare come un mental coach; certo, ha un caratterino da primo della classe, ma a Minenna Occhiuto se lo tiene, potete scommetterci, piuttosto potrebbe chiedere un sacrificio alla non eletta Eulalia Micheli”. Un altro “sacrificio” sarà presto chiesto pure a un dirigente regionale per il quale è previsto il risarcimento sottosegretariale.

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