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24 Aprile 2026
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Occhiuto promuove la riforma Schillaci: “Opportunità concreta. Scelta liberale per il futuro dei giovani medici”

Il Governatore accoglie con favore la proposta del Ministro della Salute sulla medicina territoriale. Al centro della svolta, la possibilità per i medici di base di optare per il regime di dipendenza

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Il Presidente Roberto Occhiuto, interpellato dall’ANSA, ha tracciato un quadro netto delle attuali criticità del sistema sanitario, definendo “indifferibile” un intervento sulla medicina territoriale. Secondo il Governatore, l’attuale sovraffollamento degli ospedali e dei pronto soccorso è la prova evidente di un ingranaggio che non funziona. La sfida immediata è legata alla gestione dei nuovi presidi finanziati con i fondi del Pnrr: queste strutture dovranno essere “popolate” da personale sanitario qualificato per fungere da vero filtro contro i ricoveri inappropriati, garantendo che solo i casi acuti raggiungano la rete ospedaliera.

Una riforma per i giovani: lo studio medico non sia più un ostacolo

L’elemento di maggiore innovazione della riforma Schillaci, secondo Occhiuto, risiede nella facoltà lasciata ai medici di medicina generale di transitare nel regime di dipendenza del servizio sanitario regionale su base volontaria. Questa opzione è vista come una grande opportunità, specialmente per i professionisti all’inizio della carriera. “La riforma offre un’opportunità concreta soprattutto ai giovani medici – ha spiegato Occhiuto – consentendo loro di avviare più rapidamente il proprio percorso professionale senza dover sostenere costi iniziali particolarmente gravosi, come l’apertura di uno studio medico”. Una visione che punta a rafforzare l’organizzazione territoriale abbattendo le barriere d’ingresso economiche per le nuove leve.

L’impronta liberale contro gli interessi di categoria

Il Governatore ha rivendicato con forza la natura “liberale” del provvedimento, ponendo l’accento sulla libertà di scelta del professionista e sulla centralità dei bisogni dell’utente rispetto a quelli delle corporazioni. “Non c’è nulla di più liberale che permettere ai professionisti di scegliere liberamente il proprio percorso – ha affermato – e pensare più ai reali bisogni dei cittadini che agli interessi delle corporazioni”. Occhiuto non ha risparmiato una stoccata agli ordini professionali, sottolineando che, pur nel rispetto del dialogo, la politica deve decidere nell’interesse della comunità: “Si potrebbe mai costruire una riforma del trasporto pubblico non di linea ascoltando esclusivamente chi guida i taxi e non chi i taxi li utilizza quotidianamente? Ovviamente no”.

Il medico di base come pilastro della sostenibilità

In conclusione, la visione di Occhiuto assegna ai medici di medicina generale un ruolo sempre più strategico nel processo di assistenza primaria. L’obiettivo finale è la sostenibilità del Sistema Sanitario Nazionale, che passa necessariamente per una risposta sanitaria tempestiva e territoriale. Ogni sforzo verso questa direzione è giudicato positivamente dal Governatore, convinto che solo potenziando il primo contatto tra medico e paziente si potrà alleggerire stabilmente la pressione sui presidi ospedalieri d’emergenza, garantendo un servizio più efficace per l’intero Paese.

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