Parte all’attacco la campagna elettorale di Massimo Rattà, candidato sindaco di Montepaone con la lista “Montepaone col Sole – Il Futuro è ora”, che lancia subito la sfida all’amministrazione uscente guidata da Mario Migliarese.
“Migliarese parla- spiega Rattà- come se non fosse mai stato sindaco, ma lo è da 11 anni e le opere che promette di realizzare avrebbe dovuto già realizzarle invece di sonnecchiare e vivere sugli allori di quello che gli abbiamo lasciato in eredità come lungomare, scuole, ponti, strade urbanizzazione e un PSC che ha consentito l’urbanizzazione e lo sviluppo di cui oggi lui vorrebbe essere artefice. Tutti lasciti che ha ricevuto a piene mani da vecchie amministrazioni guidate guarda caso da Massimo Rattà e Franco Froio”.
Una lista giovane, inclusiva e pronta a cambiare Montepaone
“Con la presentazione della lista abbiamo letteralmente sorpreso tutti. Abbiamo fatto una scelta precisa: puntare sui giovani e sulle riconferme di chi in questi anni ha dato tanto in termini di impegno e sviluppo per la nostra comunità.
Abbiamo registrato in questi giorni l’entusiasmo dei giovani di Montepaone che per il 75% è dalla parte della lista Montepaone col sole che punta a rivitalizzare una comunità che vive solo ed esclusivamente di posti letto che non fanno altro che favorire ed ingrossare le tasche di chi ha puntato sulla cementificazione e non sullo sviluppo organico del territorio.
Siamo dalla parte dei giovani e con loro iniziamo questa grande scalata gridando a gran voce di mettere giù le mani dal Comune. Basta con le lobby di potere che lo circondano e con interessi personali che, negli ultimi tempi, sono diventati visibili per quello che si sta consumando e di cui tutti i cittadini iniziano finalmente a prendere coscienza”.
Scontro politico e sfida pubblica
“Montepaone non è l’Eldorado che Migliarese vuole dipingere con i soliti slogan, i suoi sì creati dall’intelligenza artificiale. E se la vuole misurare l’intelligenza lo invito adesso in un confronto pubblico su tutti i temi, soprattutto su quelli che riguardano lo sviluppo della comunità e del territorio. É inutile disegnare Montepaone come un paese ideale perché vive molteplici criticità.
Prima fra tutti la mancanza del metano che lui aveva previsto e dato per certo al suo ingresso al Comune. Secondo la mancanza endemica di un posto fisso di polizia o carabinieri che è un’altra promessa elettorale non mantenuta e, non ultime, la Trasparenza e la legalità che sono le grandi assenti di questa amministrazione che continua a mantenere presenze che non hanno nemmeno il diritto di stare all’interno del Comune e che vi permangono senza alcun titolo per governare i meccanismi burocratici e amministrativi. Una cosa che grida vendetta e a cui dobbiamo porre fine anche perché non c’è nessun presupposto giuridico a giustificarle se non la volontà di portare avanti un controllo sistematico sull’attività amministrativa”.
Centro storico in declino
“Il centro storico è stato abbandonato a se stesso con le scuole che chiudono i servizi trasferiti altrove e gli uffici comunali trasferiti a Montepaone lido con la prospettiva di una paventata chiusura anche dell’ufficio anagrafe con l’obbligato prepensionamento della dirigente che è attualmente a Montepaone superiore”.
Il nodo infrastrutture: “Scelte al ribasso che penalizzano il territorio”
“Oggi si tenta di rimediare a un errore grave – spiega Rattà – accettando una soluzione al ribasso per la realizzazione di un solo sottopasso. Una decisione che rischia di avere conseguenze pesanti. Si trasformerà via Marina e tutta l’area del lungomare in una vera e propria trappola, con disagi evidenti per cittadini e attività. E dal 2026 non ci saranno più fondi PNRR per realizzare un secondo sottopasso. Solo Migliarese poteva accontentarsi di una soluzione a ribasso. Serviva una visione più ampia e risolutiva, non un compromesso che oggi rischia di creare più problemi di quelli che dovrebbe risolvere”.
Una visione per il territorio
“Noi ci riproponiamo con un rinnovato spirito, con l’obiettivo di riaffermare la centralità di Montepaone. Deve tornare a essere il motore di un progetto più ampio: quello della fusione dei comuni del comprensorio destinati a diventare un’unica realtà”.
Inclusione e rappresentanza
“Nella nostra lista abbiamo voluto dare un segnale forte anche sul piano dell’inclusione. La nostra capolista è Elia Viscomi, figura di esperienza e continuità che ha accompagnato il Sole che sorge nella trionfale vittoria del 2001.C’è anche l’ingresso di Harman, un ragazzo di origini straniere perfettamente integrato, lavoratore serio, che rappresenta l’anello di congiunzione con la comunità straniera e la nostra visione di paese inclusivo con numerose etnie che meritano rispetto soprattuto quando riescono come ha fatto Herman a integrarsi perfettamente con il territorio. La sua candidatura è forse un unicum nel panorama locale con pochi casi a livello nazionale”.
Bilanci e responsabilità
“Dall’altra parte sentiamo parlare bilanci, ma se siamo stati obbligati a ricorrere a un Piano di riequilibrio è per la gestione di questa amministrazione che dal 2014 fino a oggi ha
portato sull’orlo del dissesto il Comune. Non c’è nulla di cui andare orgogliosi, se siamo costretti a rispettare un Piano imposto dalla Corte dei conti: quando siamo andati via noi abbiamo lasciato un bilancio sano e in attivo di 400 mila euro, certificato anche dall’allora Commissario prefettizio”.
La richiesta di cambiamento
“Oggi Montepaone si è svegliata. Esiste un’alternativa credibile che si saprà sposare nel segreto delle urne. I cittadini sono stanchi di una gestione nepotistica della cosa pubblica, fatta di piccoli favori e interessi personali, senza una visione complessiva.
Non si parla più di pianificazione, di sviluppo strategico, di futuro. Si parla solo di piccoli favori che si fanno all’interno delle stanze del Comune anche abusando delle funzioni che si ricoprono.
Questa era è finita. È il momento di cambiare davvero.
Lanciamo una sfida chiara e chiamiamo a raccolta tutti i giovani: è arrivata l’ora di mettere giù le mani dal Comune. Il futuro è ora”.
La lista
Elia Viscomi
Maria Valeria Galati
Klair Harman
Giuseppe Lombardo
Michele Malta
Maria Nicoletta
Morgan Iannelli
Roberta Romano
Gregorio Russo
Pietro Antonio Tino
Roberto Totino
Debora Voci






