Un detenuto originario di Taurianova, affetto da leucemia mieloide cronica, si troverebbe da mesi senza i controlli clinici necessari mentre è ristretto nel carcere di Bari. A denunciare la situazione sono i suoi difensori, Giuseppe Alvaro e Girolamo Albanese, che parlano di condizioni sanitarie “preoccupanti” e di “possibili conseguenze gravi”.
Controlli interrotti dopo la detenzione
Prima della detenzione, iniziata a fine 2025, l’uomo era seguito in ambito specialistico e sottoposto a monitoraggi periodici per tenere sotto controllo l’evoluzione della malattia. Secondo quanto riferito dai legali, tali verifiche si sarebbero interrotte una volta entrato nel circuito penitenziario, nonostante la necessità di un follow-up costante. La patologia, già segnalata in ripresa, avrebbe richiesto un’intensificazione degli accertamenti, mai effettuati nei mesi successivi.
Esami fondamentali mai eseguiti
Tra gli accertamenti mancanti figurerebbe anche un test considerato “essenziale per monitorare l’andamento della malattia e orientare le terapie”. Gli esami, programmati già nei primi mesi del 2026, non sarebbero stati eseguiti, nonostante le segnalazioni provenienti anche dal personale sanitario di diversi istituti penitenziari in cui il detenuto è stato trasferito.
Trasferimenti senza esito e timori per la salute
Il passaggio nel carcere di Bari, disposto proprio per facilitare l’accesso alle cure, “non avrebbe prodotto risultati concreti”. I legali riferiscono che “nonostante i ripetuti solleciti e le istanze presentate, la situazione sarebbe rimasta invariata”. Secondo la difesa, “l’assenza prolungata di controlli potrebbe aver compromesso la possibilità di intervenire tempestivamente, con il rischio di un peggioramento delle condizioni cliniche”.
La preoccupazione dei familiari
A rendere pubblica la vicenda sono stati anche i familiari del detenuto, allarmati per l’evoluzione dello stato di salute. L’obiettivo, spiegano i legali, è evitare che eventuali interventi arrivino troppo tardi, quando il quadro clinico potrebbe risultare ormai compromesso.






