× Sponsor
25 Aprile 2026
25 Aprile 2026
spot_img

Riapre dopo l’alluvione il Parco archeologico di Sibari: “La cultura vince sul fango”

Dopo i danni del maltempo, il sito archeologico torna accessibile: istituzioni e Chiesa sottolineano il valore della memoria

spot_img

Il Parco archeologico di Sibari ha riaperto al pubblico a due mesi dall’alluvione che aveva colpito l’area, segnando un momento di forte valore simbolico per il territorio di Cassano Ionio. La riapertura è avvenuta oggi, 25 aprile, con ingresso gratuito per i visitatori.

Il direttore: “Impegno costante per il patrimonio”

Il direttore del sito, Filippo Demma, ha espresso soddisfazione per il ritorno alla fruizione pubblica, sottolineando l’importanza del lavoro svolto per restituire alla comunità un bene culturale di grande valore. “È una grande gioia poter accogliere di nuovo il pubblico”, ha dichiarato, evidenziando come l’impegno del personale continuerà per garantire un patrimonio condiviso, sicuro e accessibile.

Il messaggio del vescovo: “Sibari risorge”

Tra gli interventi più significativi, quello del vescovo Francesco Savino, che ha parlato di rinascita e memoria. “Sibari risorge”, ha affermato, richiamando la capacità della storia e della cultura di resistere anche dopo eventi distruttivi. Il presule ha sottolineato come il sito rappresenti un simbolo di resilienza, capace di attraversare i secoli tra distruzione e rinascita.

Dalla distruzione alla valorizzazione

L’alluvione aveva messo a dura prova il sito, ricoprendo parte dell’area di acqua e fango. La riapertura rappresenta oggi un segnale concreto di ripartenza, non solo per il Parco ma per l’intero territorio. Un ritorno che assume anche un valore simbolico più ampio: quello di una comunità che, attraverso la cultura, ritrova la propria identità e guarda al futuro.

spot_img

ARTICOLI CORRELATI

ULTIME NOTIZIE

spot_img