Ventisei casi segnalati e un quadro ritenuto potenzialmente critico per la sicurezza ferroviaria. Legalità Democratica, presieduta dall’avvocato Maximiliano Granata, ha presentato un esposto a Rete Ferroviaria Italiana riguardante il tratto tirrenico della provincia di Cosenza. Nel mirino finiscono strutture balneari — tra cui lidi, pedane e cabine — che sarebbero state realizzate in prossimità dei binari.
Le norme e i rischi per la sicurezza
Secondo quanto evidenziato nell’esposto, alcune installazioni sorgerebbero in violazione delle distanze minime previste dalla normativa vigente, che impone limiti precisi per garantire la sicurezza della circolazione ferroviaria e dell’incolumità pubblica. L’area più interessata sarebbe quella compresa tra Paola e Scalea, dove sarebbero state individuate circa 26 strutture ritenute potenzialmente irregolari.
Avviate le verifiche da Rfi
A seguito della segnalazione, Rete Ferroviaria Italiana ha avviato accertamenti tecnici. Il direttore territoriale, Giuseppe Marta, ha confermato che sono in corso verifiche sulla conformità delle strutture e sul rispetto delle norme di sicurezza. In caso di irregolarità accertate, non si escludono provvedimenti anche sul piano legale.






