Il Catanzaro supera lo Spezia per 4-2 e mette un sigillo definitivo sulla propria posizione: quinto posto matematico e accesso ai playoff ormai consolidato. Una prestazione che non solo conferma il valore della squadra, ma ne rafforza anche la continuità di rendimento lungo tutta la stagione.
Aquilani: “Vittoria giusta, ma testa alta”
Nel post partita il tecnico Alberto Aquilani ha letto la gara con soddisfazione ma senza perdere equilibrio: “È stata una giornata particolare, per l’ambiente e per tutta la settimana. Però noi siamo chiamati a giocare e abbiamo cercato di farlo al meglio anche per questa famiglia”.
Il tecnico ha poi sottolineato il valore del successo: “Oggi, rispetto ad altre volte, alla prestazione importante abbiamo aggiunto anche il risultato. È una vittoria meritata, giusta”.
Numeri da grande squadra
Il percorso del Catanzaro assume contorni sempre più netti: salvezza raggiunta con largo anticipo, playoff conquistati con settimane d’anticipo e quinto posto blindato a due giornate dal termine. “Ci siamo salvati a undici giornate dalla fine ed eravamo nei playoff già cinque giornate fa. Sono numeri incredibili”, ha evidenziato Aquilani, rimarcando la dimensione del campionato disputato.
Niente cali: focus sulle ultime gare
Nonostante il traguardo già acquisito, il tecnico mantiene alta la soglia dell’attenzione in vista della fase finale: “La mia esperienza mi dice che bisogna fare sempre le cose con concentrazione, attitudine e fame”. E aggiunge un avvertimento chiaro: “Non dobbiamo staccare la spina. Se lo fai, poi è difficile riattaccarla”.
Gruppo, staff e valore collettivo
Il tecnico ha poi allargato il discorso alla struttura della squadra, sottolineando la distribuzione delle responsabilità offensive e la solidità del gruppo. “Quando ottieni risultati è perché la squadra funziona”, ha spiegato, evidenziando anche il lavoro silenzioso dello staff e della dirigenza: “Sono accompagnato da uno staff che lavora 24 ore al giorno”.
Un passaggio finale anche per la dirigenza sportiva: “Va dato merito anche a Ciro Polito, che ha fatto un lavoro incredibile”.






