A poche ore dalla scadenza per la presentazione delle candidature alle elezioni amministrative, due decisioni della Commissione elettorale circondariale intervengono a ridisegnare il quadro politico locale. Due liste sono state infatti escluse dopo i controlli formali previsti dalla normativa, con effetti immediati sulla competizione.
Le verifiche hanno riguardato in particolare la regolarità delle sottoscrizioni, passaggio obbligato per l’ammissione delle liste. Le criticità riscontrate hanno portato alla ricusazione senza margini automatici di sanatoria.
Montepaone, la lista di Rattà fermata per un vizio formale
Nel Comune di Montepaone viene esclusa la lista “Il sole che sorge – il futuro è ora”, collegata al candidato sindaco Massimo Rattà. La decisione è stata comunicata ufficialmente dalla Commissione dopo il deposito della documentazione. Secondo quanto notificato, l’irregolarità riguarda la modalità di presentazione delle firme dei sottoscrittori, ritenuta non conforme ai requisiti formali richiesti dalla legge.
La lista contesta apertamente il provvedimento. “Il motivo per cui siamo stati esclusi? I fogli dei sottoscrittori erano uniti con una graffetta anziché con una punzonatura. Non un vizio sostanziale. Non una firma falsa. Non un candidato irregolare. Una graffetta”, dichiarano i componenti della lista in una presa di posizione diffusa dopo la notifica dell’esclusione. “Non meritavamo di essere esclusi non per quello che siamo, ma per come erano spillati dei fogli. La democrazia non si misura con una graffetta”, aggiungono.
Carlopoli, esclusa l’unica lista in campo
Situazione diversa ma esito analogo a Carlopoli, dove la Commissione ha dichiarato non ammissibile l’unica lista presentata, quella dell’uscente sindaca Emanuela Talarico (“Uniti per Carlopoli e Castagna”. Anche in questo caso il provvedimento nasce da irregolarità legate alla raccolta o certificazione delle firme. L’esclusione assume un rilievo particolare perché riguarda l’unica compagine depositata, incidendo direttamente sull’iter delle elezioni nel Comune.
Normativa e conseguenze immediate
Le decisioni adottate rientrano nelle procedure previste dalla legge elettorale, che impone controlli rigorosi sulla validità degli atti di sottoscrizione. In presenza di difformità formali, la normativa prevede la non ammissione delle liste. Di conseguenza, le due liste escluse non potranno partecipare alla tornata elettorale imminente, salvo l’eventuale presentazione di ricorsi nelle sedi competenti entro i termini previsti.






