Il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, interviene sulla carenza di risorse per l’Alta velocità ferroviaria Salerno–Reggio Calabria, evidenziata dal Documento di finanza pubblica e rilanciata dalla stampa nazionale. “Le notizie diffuse sulla mancanza di risorse – afferma Caruso – sanciscono ciò che denuncio da tempo: su questa infrastruttura strategica non esiste un impegno finanziario adeguato e manca una reale volontà politica di portarla a compimento”.
“Oltre 18 miliardi mancanti, segnale gravissimo”
Il primo cittadino sottolinea come l’opera sia fondamentale per colmare il divario infrastrutturale del Mezzogiorno, ma continui a essere trattata come secondaria. “Il fatto che manchino oltre 18 miliardi di euro e che non si riesca nemmeno a garantire il completamento dei tratti fino a Praia a Mare è un segnale gravissimo”.
La mobilitazione istituzionale e il comitato
Caruso rivendica l’azione portata avanti dall’amministrazione comunale, con la creazione di un comitato a difesa dell’Alta velocità in Calabria, coinvolgendo enti locali, tecnici e accademici. “Non iniziative simboliche – precisa – ma un’azione politica strutturata per ottenere certezze su risorse, tempi e tracciati”.
Appelli alle istituzioni nazionali
Il sindaco ricorda di aver scritto al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e al ministro competente, chiedendo interventi urgenti. Ha inoltre richiesto audizioni nelle commissioni parlamentari di Camera e Senato per portare il tema nelle sedi istituzionali.
“Oggi questa conferma ufficiale dimostra che le nostre preoccupazioni erano fondate: senza coperture certe e cronoprogramma vincolante, parlare di Alta velocità rischia di restare un esercizio retorico”.
Il ruolo della Regione Calabria
Nel mirino anche il livello regionale. Caruso chiama in causa la Regione Calabria e il presidente Roberto Occhiuto. “È indispensabile che la Regione e l’intera rappresentanza parlamentare calabrese assumano un ruolo attivo e determinato nella difesa degli interessi del territorio”.
“In gioco sviluppo e diritto alla mobilità”
Il sindaco conclude ribadendo la centralità dell’opera per il futuro della Calabria. “L’Alta velocità non è un’opera simbolica, ma una condizione essenziale per lo sviluppo economico, sociale e turistico. Senza interventi concreti si rischia di perpetuare un isolamento infrastrutturale non più accettabile”.






