Si chiude con un carico di rammarico, delusione e rabbia l’esperienza amministrativa guidata da Antonino De Nardo a Soriano Calabro. Dopo il commissariamento del Comune, l’ormai ex sindaco affida a una dichiarazione pubblica il bilancio di un mandato durato meno di due anni, descritto come segnato da una pressione costante e da condizioni spesso definite estreme.
“In meno di due anni abbiamo vissuto una stagione amministrativa dura, complessa, segnata da una pressione costante e da condizioni spesso estreme”, ha dichiarato De Nardo, sottolineando come le difficoltà abbiano inciso “sulle persone prima ancora che sugli amministratori”. Le parole sono state diffuse all’indomani dello scioglimento del Consiglio comunale, segnando di fatto la fine anticipata dell’esperienza amministrativa.
Il racconto di un mandato sotto pressione
Nel suo intervento, l’ex sindaco insiste sul carattere totalizzante dell’impegno politico: un lavoro affrontato, secondo quanto dichiarato, senza arretramenti e con un senso di responsabilità totale verso la comunità locale. “Sin dal primo giorno la pressione è stata fortissima, continua, a tratti schiacciante”, ha affermato, evidenziando come l’azione amministrativa si sia sviluppata tra emergenze, ostacoli continui e decisioni complesse prese spesso in condizioni di tensione.
Nonostante il contesto descritto come critico, De Nardo rivendica la coerenza dell’azione intrapresa: “Non abbiamo mai perso la direzione», sostenendo che l’obiettivo principale sia rimasto sempre «il bene della comunità”. Ammette eventuali imperfezioni, ma esclude “mancanze sul piano della buona fede e dell’impegno“.
Il ruolo della squadra e il rapporto con l’opposizione
Ampio spazio viene dedicato al lavoro collettivo. L’ex primo cittadino riconosce ai consiglieri di maggioranza un ruolo centrale, definendoli un “pilastro reale” dell’esperienza amministrativa, “capace di garantire competenza, equilibrio e tenuta nei momenti più difficili”.
Un passaggio viene riservato anche ai consiglieri di minoranza, ringraziati per il contributo offerto e per i momenti in cui il confronto politico è riuscito a tradursi in dialogo istituzionale. Un riferimento che mira a sottolineare, almeno in parte, la dimensione collaborativa vissuta in alcune fasi del mandato.
Il legame con la comunità e le istituzioni locali
Nel messaggio diffuso dopo il commissariamento, De Nardo estende i ringraziamenti alla comunità locale, ai cittadini e alle realtà del territorio, alle istituzioni religiose, scolastiche e associative, viste “come elementi fondamentali del tessuto sociale, insieme ai dipendenti comunali, riconosciuti per aver garantito continuità amministrativa anche nelle fasi più critiche”.
Non manca un riferimento ai rapporti istituzionali con gli altri sindaci del territorio vibonese, descritti “come improntati a una collaborazione concreta e a un dialogo costante”.
L’auspicio per la gestione commissariale
Guardando al futuro immediato, l’ex sindaco esprime l’auspicio “che la Commissione straordinaria possa portare avanti i progetti avviati, in particolare quelli legati ai finanziamenti ottenuti durante il mandato”. Risorse che, secondo quanto dichiarato, “rappresentano una possibilità di sviluppo per il territorio e che vengono indicate come uno degli elementi più rilevanti dell’azione amministrativa svolta”.
Il futuro politico e la continuità del gruppo
In chiusura, De Nardo chiarisce che la fine dell’esperienza amministrativa non coincide con un passo indietro sul piano politico. Il gruppo Soriano Futura viene indicato come ancora attivo e determinato a proseguire il proprio impegno all’interno della comunità.
“Questa esperienza si interrompe, ma non si spegne”, afferma, ribadendo la volontà di restare presenti e operativi nel contesto locale. Il messaggio finale insiste sulla continuità dell’azione politica, senza entrare nel merito di eventuali sviluppi futuri o nuove scadenze elettorali.






