La Tonno Callipo supera l’ostacolo Magione dimostrando, ancora una volta, di possedere la maturità necessaria per gestire i momenti critici. Dopo un primo set opaco, condizionato da una ricezione fallosa sotto i colpi del servizio umbro, le ragazze di coach Saja hanno saputo ritrovare l’intensità perduta, invertendo drasticamente l’inerzia del confronto. La chiave del successo risiede nella capacità di compattarsi nel reparto difensivo, inizialmente apparso lacunoso di fronte ai colpi di Artini, terminale offensivo più efficace tra le fila ospiti. Una volta registrati i meccanismi di gioco, Vibo ha imposto la propria caratura tecnica, mandando ben cinque atlete in doppia cifra e dominando i restanti parziali.
Il racconto di una rimonta costruita sulla difesa
L’avvio di gara ha visto un equilibrio costante fino al diciotto pari, momento in cui il servizio di Magione ha scavato il solco decisivo. Nonostante i tentativi di rimescolare le carte dalla panchina, le ospiti hanno chiuso il primo parziale sul 21-25. La risposta giallorossa è stata però immediata e veemente: un avvio sprint nel secondo set ha ristabilito le gerarchie, con capitan Scacchetti ispirata in regia e una difesa impenetrabile che ha permesso di pareggiare i conti con un netto 25-15. Il monologo vibonese è proseguito nel terzo set, dove la solidità a muro di Civitico e Rizzo ha spento ogni velleità di rimonta umbra, portando il tabellino sul due a uno. L’apice della prestazione è giunto nel quarto parziale: dopo un iniziale svantaggio, la Tonno Callipo ha messo a segno una serie record di quattordici punti consecutivi sul servizio di Pomili, chiudendo definitivamente la pratica tra gli applausi del PalaValentia.
I numeri e il cuore della MVP Quiligotti
Le statistiche confermano la varietà di soluzioni offensive a disposizione di Saja: Botarelli si è confermata miglior marcatrice con 17 punti, seguita dalle ottime prove di Rizzo (15), Civitico (14 con ben 7 muri), Grigolo (15) e Pomili (11). Una menzione d’onore spetta al libero Geraldina Quiligotti, premiata come miglior giocatrice del match. La sua prestazione assume un valore umano straordinario, avendo scelto di scendere in campo per onorare la maglia nonostante un grave lutto familiare che l’ha colpita nelle ore precedenti la gara. Il clima di festa al palazzetto è stato completato dai rientri in campo di Denise Vinci e dell’esperta Macedo, entrambe accolte calorosamente dal pubblico.
Analisi e prospettive verso il finale di stagione
Al termine della sfida, coach Saja ha analizzato il momento della squadra guardando già all’infuocato finale di campionato. La contemporanea sconfitta di Oplonti a Bisceglie permette a Vibo di allungare in classifica, ma il tecnico mantiene alta la guardia. “Sì, quindi sabato prossimo sarà partita vera. Noi manteniamo il ruolino di marcia nonostante un inizio di gara poco aggressivo. Ma al rientro in campo, dal secondo set, abbiamo trovato la giusta intensità tenendo a freno Magione con una buona qualità al servizio e in contrattacco. Complice qualche errore di troppo delle ospiti abbiamo invertito l’inerzia della partita, riportandola dalla nostra parte. Ancora una volta brave le ragazze a reagire e ad imporre il nostro gioco. Abbiamo quindi salutato il Palavalentia ed i nostri tifosi con una vittoria, che ci mantiene primi in classifica anche questa settimana. Vorrà dire che ad Oplonti sarà partita vera!”.
L’omaggio alla professionalità del libero giallorosso
Nelle dichiarazioni post-gara, l’allenatore ha voluto dedicare un pensiero profondo alla prova di Quiligotti, unendosi al cordoglio espresso dalla società del presidente Pippo Callipo. “Di solito non parlo delle singole ma stavolta voglio fare un’eccezione per Geraldina Quiligotti che purtroppo ha avuto un lutto e che, con grande abnegazione e professionalità, ha scelto di disputare questa partita per poi ricongiungersi con i suoi cari in serata. Non solo: ha disputato una grande partita e giustamente ha meritato il premio come MVP. A lei ed alla sua famiglia un grande abbraccio”.







