Quello che accade nella Casa della Salute di Chiaravalle Centrale (diagnostica per immagini) viene descritto come un esempio di disfunzione organizzativa nella sanità territoriale calabrese.
Il consigliere regionale Ernesto Alecci racconta una situazione definita “paradossale”, nonostante l’arrivo di nuove tecnologie diagnostiche. “Purtroppo la sanità calabrese continua a sorprendere in negativo. Incapacità gestionali da parte della Direzione dell’Asp rallentano il servizio che non riesce a fornire risposte in tempi adeguati, nonostante la solerzia del personale sanitario e amministrativo.”
Radiografie e sistema di stampa digitale assente
Secondo quanto riportato, presso il reparto di radiologia è stato installato un macchinario di ultima generazione per le radiografie, progettato per la gestione digitale dei referti. Tuttavia, la struttura non risulterebbe dotata del sistema di stampa digitale necessario, costringendo il personale a utilizzare supporti cartacei e pellicole. Una condizione che genera un cortocircuito gestionale: da un lato la Direzione Asp richiede standard digitali, dall’altro non fornirebbe gli strumenti per operare secondo tali standard.
Cartucce mancanti e referti stampati in emergenza
Situazione analoga anche nella stanza dedicata alla Moc (Mineralometria Ossea Computerizzata). Qui, nonostante l’installazione di un nuovo macchinario, mancherebbero da mesi le cartucce per la stampante dedicata, impedendo la regolare produzione dei referti. Il personale sanitario, secondo quanto segnalato, avrebbe sopperito alle carenze recuperando dispositivi obsoleti e utilizzando materiali residui per garantire la continuità del servizio, anche in orari extra lavorativi.
Migliaia di prestazioni ogni anno
La Casa della Salute di Chiaravalle Centrale rappresenta un presidio strategico per un’area molto estesa, con pazienti provenienti dalla provincia di Catanzaro fino ai territori dell’Aspromonte. Il solo comparto di diagnostica per immagini eroga migliaia di prestazioni ogni anno, rendendo il corretto funzionamento delle apparecchiature un elemento essenziale per la continuità assistenziale.
“Sistema frammentato e disorganizzato”
Nel quadro delineato, la critica si estende alla governance sanitaria regionale, accusata di non garantire adeguato supporto alle strutture territoriali. “Il braccio destro non sa quello che fa il braccio sinistro”, viene riportato per descrivere un sistema percepito come frammentato e privo di coordinamento operativo.
Alecci sottolinea inoltre come, a fronte di annunci su grandi opere ospedaliere, permangano gravi criticità nella gestione quotidiana dei servizi di base.







