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5 Maggio 2026
5 Maggio 2026
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Sbarra rilancia la Zes Unica: “10 miliardi in cinque anni per il Mezzogiorno”

Il sottosegretario ribadisce il ruolo strategico della ZES Unica Mezzogiorno per lo sviluppo del Sud: incentivi per le assunzioni e nuovi strumenti per attrarre investimenti privati.

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Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud Luigi Sbarra è intervenuto a Roma, presso il Palazzetto Mattei in Villa Celimontana, in occasione della presentazione di due volumi dedicati alle Zone Economiche Speciali, promossa dall’associazione Vision&Global Trends e dalla Società Geografica Italiana.

Nel corso dell’incontro, il rappresentante del Governo ha evidenziato il rafforzamento della Zes Unica Mezzogiorno, definendola uno strumento sempre più centrale nelle politiche di sviluppo del Sud.

Le risorse in campo

Sbarra ha illustrato i dati relativi alla programmazione economica, sottolineando come la Legge di Bilancio 2026 abbia previsto uno stanziamento significativo per consolidare il sistema. “Uno stanziamento di 2,3 miliardi per il 2026 e 4 miliardi nel prossimo triennio, per un totale di 10 miliardi in cinque anni, con una pianificazione pluriennale che dà certezza agli investimenti”.

Il sottosegretario ha inoltre richiamato i risultati già registrati, parlando di investimenti privati per circa 20 miliardi negli ultimi due anni e di un impatto economico complessivo di 55 miliardi, con circa 60 mila nuovi posti di lavoro.

Investimenti e sistema bancario

Nel suo intervento, Sbarra ha posto l’accento anche sul ruolo del sistema finanziario nel sostenere la crescita delle Zes, evidenziando la collaborazione con l’Associazione Bancaria Italiana. Secondo quanto dichiarato, 19 istituti di credito avrebbero già aderito al protocollo finalizzato a favorire l’accesso al credito e attrarre capitali privati nelle aree del Mezzogiorno.

Nuovi strumenti operativi

Tra le misure illustrate, particolare attenzione è stata riservata a un avviso pubblico da 300 milioni di euro destinato al miglioramento delle infrastrutture e dei servizi nelle aree industriali, produttive e artigianali. L’obiettivo è rafforzare la competitività dei territori attraverso interventi mirati sulla viabilità e sulla qualità dei servizi pubblici.

Misure per l’occupazione

Sul fronte del lavoro, il sottosegretario ha richiamato le novità introdotte dal recente Decreto Lavoro, con incentivi rafforzati per le assunzioni nelle regioni Zes. “Innalziamo il contributo mensile per l’assunzione di donne da 650 a 800 euro, miglioriamo il bonus per i giovani under 35 da 500 a 650 euro e proroghiamo per l’intero 2026 il bonus occupazionale dedicato all’area ZES”.

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